Storie

Deposizione

Sì, era un tale che frequentava casa nostra a São Paulo, un giovane nato a Portogruaro ma siciliano fino alla radice dei capelli. Un artista. Non ho alcuna idea di come sia iniziata la frequentazione, forse a causa del fatto che mamma era coreografa e che quindi il giro di amicizie, il gruppo di persone … Continua a leggere Deposizione

Arte randagia

Fu lì, in fondo a via Panisperna, sulla destra, appena prima dell’incrocio con via Cavour, che lo vidi la prima volta. Era attaccato con del nastro scotch ad una saracinesca. Mi incuriosì, scesi dalla macchina, lo osservai con attenzione, c’era qualcosa che mi attirava in quel rettangolo di cartoncino, forse i colori, oppure la particolare … Continua a leggere Arte randagia

La contessa e i gatti

Non mi ricordo affatto chi mi portò a conoscere questa anziana signora ricoverata al Policlinico Umberto Primo. Erano stati i suoi gatti a ridurla così, piena di graffi, il femore rotto. “I gatti ?” chiesi incredulo, sembrava tutt’altro. Aveva una vistosa ecchimosi sul viso, i capelli imbrattati di sangue… “Sì, i gatti, sono stati proprio … Continua a leggere La contessa e i gatti

Una bomba, meglio tre.

Non ho avuto un rapporto semplice con mio figlio Federico, il mio primo figlio, nato a ottobre 1970. Nato contro tutti e contro tutto, un figlio disperatamente voluto, una gravidanza portata avanti contro il parere di tanti, soprattutto avversata dal padre di lei, Cristina, il mio primo vero amore. “Siete troppo giovani” diceva, in realtà … Continua a leggere Una bomba, meglio tre.

52 barrato

Erano ormai le due di notte, il ragazzo era da poco uscito da un locale a piazza di Spagna, dove aveva passato la serata ad ascoltare musica e cazzeggiare. Era inquieto, sarebbe dovuto rientrare prima della mezzanotte, così gli avevano imposto i genitori, ed era pure a piedi, la sua moto, il BSA residuato bellico … Continua a leggere 52 barrato

Unghie

Lo sanno tutti, a Roma, passata la mezzanotte si accende la voglia di cornetti caldi, o forse è meglio dire  si accendeva. Credo che purtroppo, con tutte le burocrazie, i salutismi, le fisime e altre menate sul disturbo della quiete pubblica questo rito sia ormai morto e sepolto. Ricordo con nostalgia un paio di posti  … Continua a leggere Unghie

Curriculum

Tra i tanti curricula che mi arrivavano quando la mia professione andava a gonfie vele, uno in particolare attirò la mia attenzione. Non per cosa c’era scritto, non per lo skill professionale, nossignori, ma per “come” era esposto. Raccontava, il curriculum in questione, di studi fatti, di esperienze, in verità poche e che nulla avevano … Continua a leggere Curriculum

Z

1967! Più esattamente 21 aprile 1967, ore otto e trentacinque del mattino. Arrivai davanti al cancello del Castelnuovo trafelato, come al solito in ritardo. Non era facile arrivare puntuali, il liceo si trovava su via Giuseppe Barellai al civico 130, una strada di campagna, lunga e stretta, circondata da campi in quel momento in piena … Continua a leggere Z

Una missione deliziosa

Ventinove gennaio, mercoledì. Avevo appena lasciato Ettore a scuola ed ero andato, come al solito, a prendere un caffè con gli amici, Cristiano e Emiliano. A pagare, come sempre o quasi, Emiliano, il giovane macellaio.  Il bar era pieno, negozianti in apertura, il farmacista ancora assonnato, crocicchi di mamme ciarliere intorno ai cornetti caldi. Dalla … Continua a leggere Una missione deliziosa

Vite

In quegli anni tanti erano fuggiti dalla città, cercando, e a volte trovando, una vita diversa, più vera, lontano dagli agi di una famiglia protettiva, quindi borghese, quindi da evitare. Assolutamente da evitare. La fuga di una generazione dalle comodità e dalle banali tentazioni cittadine. Qualcuno fuggì per costruire, per una vita più eccitante, stimolante, … Continua a leggere Vite