La straordinarietà, quella vera, non risiede nell’eccezionalità delle azioni, ma nell’assoluta, irripetibile unicità di ogni singolo istante dell’esistenza, nella simmetria di una ruga, nell’ostinazione di uno sguardo che, anche solo per la frazione di un secondo, ha accettato di dialogare con lo sconosciuto dietro l’obiettivo.
























