Foodie

Dicono di me che cucino bene, che la mia vita ruota intorno al cibo, che vivo per mangiare, che se do un appuntamento è sempre vicino ad un riferimento alimentare. Dicono pure che frequento quasi esclusivamente produttori di cibo, caciottari in sabina, tripperie a Firenze, friggitorie a Palermo e buiaccari a Roma. Sì, è vero il cibo è per me un’esperienza importante, fondamentale nella socialità, un elemento su cui discutere costruttivamente per ore, giorni, settimane. Quasi il mio “centro di gravità permanente”. La professione mi ha portato in giro per il mondo e la curiosità ha fatto il resto, facendomi assaggiare praticamente tutto, anche cose disgustose che avrei potuto evitare, come una zuppa di trippe di maiale in Grecia, un formaggio puzzolentissimo in Norvegia e un intingolo di bachi da seta in estremo oriente. Ma poi, frequentando per motivi professionali le cucine di chef e ristoranti di prestigio ho migliorato le esperienze e sviluppato una certa competenza e una qualità, per me importante: immaginare il sapore che risulterà dal mix di ingredienti che vedo preparare. Isabel Allende diceva che con un uomo che non sa cucinare non vale neppure la pena di parlarci. Sono d’accordo con lei, con un uomo che non sa cucinare, perché dovrei parlarci? Meglio, molto meglio, incontrare una donna cui piace mangiare, no?
Adesso godetevi alcune mie recenti foto di cibo, non vi dirò di che ricetta si tratta, ma solo lo chef per cui l’ho realizzata, e se qualcosa dovesse stuzzicare la vostra gola…

Ristorante La Parolina

Ristorante Nakai