In redazione eravamo un’accozzaglia eterogenea, un’umanità varia che, un po’ per allargare i confini asfittici di un giornale, un po’ per sfuggire alla tirannia bonaria ma pur sempre tirannia di un direttore, fondò una bizzarra associazione di professionisti. Eravamo un manipolo di anime di ogni età e provenienza: giornalisti a tempo perso, fotografi con la … Continua a leggere L’agenzia Nadar