Ci vuole fegato

Alla fine dei ‘70 ancora giocavo a fare il giornalista, giravo le fiere del settore fotografico, scrivevo articoli, provavo le novità, frequentavo gli “eventi” di presentazione. Sapete com’è, andare ad un Photokina, restarci per giorni, frequentare ogni rappresentanza, ogni brindisi, ogni cena... ci vorrebbe un fegato tanto, un fegato che io davvero non ho mai … Continua a leggere Ci vuole fegato

1799, nascita di un’amicizia

Poggio Moiano, Teatro Vicolo Primo, dicembre 2007, un uomo solo sul palcoscenico, una scena scarna, essenziale. Zoppica vistosamente, ha in mano una valigia, ci racconta di un treno perso. Quale treno lo scopriremo presto, nei 90 minuti, durante i quali siamo rimasti come inchiodati alla sedia, tormentandoci le mani, il respiro corto. Stavamo davanti alla … Continua a leggere 1799, nascita di un’amicizia

Lezioni

E adesso cercate su google “La zattera della Medusa” di  Théodore Géricault, si, proprio il grande quadro esposto al Louvre, a Parigi. Una lezione definitiva sulla luce si può iniziare e concludere semplicemente analizzando quest’opera. Sapevo solo fotografare, il liceo non mi aveva insegnato nulla che potesse suscitarmi particolari entusiasmi, nulla tranne forse una certa … Continua a leggere Lezioni

Deposizione

Sì, era un tale che frequentava casa nostra a São Paulo, un giovane nato a Portogruaro ma siciliano fino alla radice dei capelli. Un artista. Non ho alcuna idea di come sia iniziata la frequentazione, forse a causa del fatto che mamma era coreografa e che quindi il giro di amicizie, il gruppo di persone … Continua a leggere Deposizione

Arte randagia

Fu lì, in fondo a via Panisperna, sulla destra, appena prima dell’incrocio con via Cavour, che lo vidi la prima volta. Era attaccato con del nastro scotch ad una saracinesca. Mi incuriosì, scesi dalla macchina, lo osservai con attenzione, c’era qualcosa che mi attirava in quel rettangolo di cartoncino, forse i colori, oppure la particolare … Continua a leggere Arte randagia

Méhari, specie di mammifero Artiodattilo Camelide, con una gobba. A volte si accompagna a vitelloni.

Strane cose accadevano in quegli anni. Alla ricerca di un futuro da fotografo quel giorno, erano sempre i primi anni ‘70, incontrai diverse persone con cui avrei dovuto intraprendere un percorso diverso da quello che poi ho avuto, cioè sarei potuto diventare fotografo per riviste patinate. Ricordo che il primo appuntamento fu con un tale, … Continua a leggere Méhari, specie di mammifero Artiodattilo Camelide, con una gobba. A volte si accompagna a vitelloni.

Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere.

Avevo accettato anche questa volta di fare il fotonico, ma non per soldi, sia chiaro. Mi incuriosiva conoscere l’autore di Balsamus, l’uomo di Satana, e non avevo mai partecipato ad una produzione  horror, così, quando Gianni Minervini mi propose di partecipare alle riprese di La casa dalle finestre che ridono, accettai senza riserve, E feci … Continua a leggere Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere.

L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi.

Ispettore di produzione, e per amicizia, assistente allo scenografo, Michel De Broix, che essendo francese aveva poca dimestichezza con Roma e con il suo solito, eterno caos. Portavo sempre con me in tasca la mia fedele Leica IIIf e, all’occasione, scattavo le foto. Direttore della fotografia era Luciano Tovoli, sua moglie la fotografa di scena. … Continua a leggere L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi.

Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus

Dopo l’esperienza della Notte dei Serpenti arrivò il “vero” primo film. Il regista, Renzo Marignano, un signore di aspetto elegante, un gentleman all’inglese, un tantino pedante forse, un uomo che, sono sicuro, avrebbe potuto tenere una conversazione di parecchie ore sull’argomento biscotto, non un biscotto in particolare, su un biscotto, uno qualunque.. Attore in decine e decine … Continua a leggere Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus

San Michele aveva un gallo, mentre noi…

Ero giovane, correva l’anno 1971, pieno di energie, i tempi morti, le attese erano per me esiziali, così, quando Gito Battistrada, zio di mia moglie Cristina, mi propose di lavorare sul nuovo film dei Fratelli Taviani, San Michele aveva un gallo, ne fui entusiasta. Non tanto per l’aspetto politico del film, si sa i Taviani … Continua a leggere San Michele aveva un gallo, mentre noi…