Scarpini & bucatini

Andavano fortissimo i “danzatori scalzi” a Roma e portare gli scarpini in palcoscenico era considerato decisamente “out”. E chi li indossasse veniva immediatamente bollato di classicismo, come fosse un marchio d’infamia. Mode, certo, e come tutte le mode effimere, passeggere, ma capaci di stroncare sul nascere un talento. Mamma, Lia Dell'Ara, dall’alto della sua carriera, … Continua a leggere Scarpini & bucatini

Jurassic ‘70 a Valle Giulia

© Paolo Buggiani Rossana e Rodolfo Buggiani, architetto lui e art director lei, mi erano diventati familiari ancora prima di conoscerli, me li citava sempre, almeno due o tre volte al giorno un amico comune, Paolo Vasta. Del fratello dell’architetto, di Paolo Buggiani, invece, non sapevo nulla, l’avevo solo sentito nominare, a volte, tra un … Continua a leggere Jurassic ‘70 a Valle Giulia

L’artista

Adolescente, passava gran parte del suo tempo ad osservare le stelle dal tetto del mio studio a Somaini, calpestando la guaina e facendomi imbestialire ogni qual volta la pioggia penetrando a causa dei danni provocati dalle sue passeggiate arrivava a gocciolare sul set appena allestito. Inutile incazzarsi con lui, ogni strillo, ogni rimbrotto gli scivolava … Continua a leggere L’artista

Ci vuole fegato

Alla fine dei ‘70 ancora giocavo a fare il giornalista, giravo le fiere del settore fotografico, scrivevo articoli, provavo le novità, frequentavo gli “eventi” di presentazione. Sapete com’è, andare ad un Photokina, restarci per giorni, frequentare ogni rappresentanza, ogni brindisi, ogni cena... ci vorrebbe un fegato tanto, un fegato che io davvero non ho mai … Continua a leggere Ci vuole fegato

1799, nascita di un’amicizia

Poggio Moiano, Teatro Vicolo Primo, dicembre 2007, un uomo solo sul palcoscenico, una scena scarna, essenziale. Zoppica vistosamente, ha in mano una valigia, ci racconta di un treno perso. Quale treno lo scopriremo presto, nei 90 minuti, durante i quali siamo rimasti come inchiodati alla sedia, tormentandoci le mani, il respiro corto. Stavamo davanti alla … Continua a leggere 1799, nascita di un’amicizia

Lezioni

E adesso cercate su google “La zattera della Medusa” di  Théodore Géricault, si, proprio il grande quadro esposto al Louvre, a Parigi. Una lezione definitiva sulla luce si può iniziare e concludere semplicemente analizzando quest’opera. Sapevo solo fotografare, il liceo non mi aveva insegnato nulla che potesse suscitarmi particolari entusiasmi, nulla tranne forse una certa … Continua a leggere Lezioni

Deposizione

Sì, era un tale che frequentava casa nostra a São Paulo, un giovane nato a Portogruaro ma siciliano fino alla radice dei capelli. Un artista. Non ho alcuna idea di come sia iniziata la frequentazione, forse a causa del fatto che mamma era coreografa e che quindi il giro di amicizie, il gruppo di persone … Continua a leggere Deposizione

Arte randagia

Fu lì, in fondo a via Panisperna, sulla destra, appena prima dell’incrocio con via Cavour, che lo vidi la prima volta. Era attaccato con del nastro scotch ad una saracinesca. Mi incuriosì, scesi dalla macchina, lo osservai con attenzione, c’era qualcosa che mi attirava in quel rettangolo di cartoncino, forse i colori, oppure la particolare … Continua a leggere Arte randagia

Méhari, specie di mammifero Artiodattilo Camelide, con una gobba. A volte si accompagna a vitelloni.

Strane cose accadevano in quegli anni. Alla ricerca di un futuro da fotografo quel giorno, erano sempre i primi anni ‘70, incontrai diverse persone con cui avrei dovuto intraprendere un percorso diverso da quello che poi ho avuto, cioè sarei potuto diventare fotografo per riviste patinate. Ricordo che il primo appuntamento fu con un tale, … Continua a leggere Méhari, specie di mammifero Artiodattilo Camelide, con una gobba. A volte si accompagna a vitelloni.

Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere.

Avevo accettato anche questa volta di fare il fotonico, ma non per soldi, sia chiaro. Mi incuriosiva conoscere l’autore di Balsamus, l’uomo di Satana, e non avevo mai partecipato ad una produzione  horror, così, quando Gianni Minervini mi propose di partecipare alle riprese di La casa dalle finestre che ridono, accettai senza riserve, E feci … Continua a leggere Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere.