Il taccuino di pelle nera, un’agendina che voleva assomigliare a quella di Chatwin, era rimasto sul tavolo per anni, intriso dagli odori di cucina e insozzato da ditate di sugo. Su quelle pagine ingiallite, come in un mosaico disteso lungo un secolo, avevo annotato per anni parecchie decine, anzi, centinaia di frasi, di massime, frammenti … Continua a leggere Click!