Dicono che nella frazione di secondo che precede un impatto ti passi tutta la vita davanti. Nessuno racconta invece cosa ti esplode in testa alle tre di notte, quando lo smartphone sul comodino si accende da solo con due parole secche sullo schermo: «Crash rilevato». Cuore in gola, bocca asciutta, di cartone. La mappa segna … Continua a leggere L’algoritmo della paura
Categoria: racconti
19 luglio ‘26
Stamattina mi sono svegliato male, storto. Fuori fa un caldo d'inferno e Zoe, la nostra lagotta di undici anni, ormai ha iniziato a trascinarsi dietro il vasto campionario di acciacchi che la veterinaria liquida con un comodo «è l'età». Finiti i tempi delle corse da capriolo: adesso siamo due mezzi pensionati, stanchi ma che si … Continua a leggere 19 luglio ‘26
Click!
Il taccuino di pelle nera, un’agendina che voleva assomigliare a quella di Chatwin, era rimasto sul tavolo per anni, intriso dagli odori di cucina e insozzato da ditate di sugo. Su quelle pagine ingiallite, come in un muro incrostato da vecchi graffiti, avevo annotato minuziosamente per lunghi anni parecchie decine, anzi, centinaia di frasi, di … Continua a leggere Click!
Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole
Sarà stato il 1959. Avevo undici anni ed ero ancora un ragazzino irrequieto ma già assai goloso, e, solo all’apparenza, disciplinato. Eravamo appena sbarcati dal Brasile, portandoci dietro quel genere di disorientamento tipico di chi passa dai ritmi frenetici della batucada alla contemplazione delle meraviglie del Rinascimento, ma senza alcuna fermata intermedia. Mia madre, danzatrice … Continua a leggere Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole
Devozioni
Ben prima che il matrimonio mi introducesse ai codici della gastronomia emiliana, il sangue mi aveva già fatto devoto al culto del formaggio. Eredità mista di rigore piemontese, asprezza ciociara e indolenza trasteverina. E quindi, lo avrete senz'altro capito, per me tutto fa brodo: mozzarelle, caciocavalli, erborinati di malga e paste molli di pianura. Nessuna … Continua a leggere Devozioni
Restrizioni emiliane
In Emilia, la dieta non è una necessità medica, bensì una fonte di stress, uno spreco di tempo e la rinuncia inspiegabile a cibi ottimi e straordinariamente nutrienti. L'Emilia, terra dove la logica soccombe davanti a una sfoglia tirata a regola d’arte e dove il colesterolo viene considerato, al massimo, un’opinione discordante, una opzione, quasi … Continua a leggere Restrizioni emiliane
Tette
Nacqui famoso? No, e neppure lo divenni in seguito, ma fu subito chiaro a tutti che ero famelico, affamato, vorace e, posso dirlo, decisamente impaziente. Costrinsi mamma ad allattarmi fino ai tre anni, finché l’erogazione di colpo cessò e il definitivo esaurimento scorte mi obbligò ad abbandonare il seno materno, ma a quel punto la mia … Continua a leggere Tette
Viscere
"In Carne" di Patrizia Trevisi, foto di Marco Blasi Arrivato a quell’età in cui la memoria farebbe bene a rassegnare le dimissioni, mi trovo invece a ripassare il passato, a riconsiderare i miei anni migliori trascorsi sempre con le gambe sotto i tavoli di un’osteria o di una trattoria spesso, molto spesso, di nessuna reputazione. … Continua a leggere Viscere
Brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro
Still-life, ricerca personale e nessun committente. Nella mia vita la celebre parabola di Arbasino ha subito un errore di cronologia, un deragliamento involontario del destino, ma cambiando l'ordine dei fattori, il risultato è rimasto identico: sono sempre io. Da giovane, infatti, non fui mai "una promessa", per tutti ero già, con una certa puntualità, "il … Continua a leggere Brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro
Non, mercì.
C’è sempre un momento preciso in cui la geografia del cuore smette di coincidere con quella delle mappe. Per me quel momento ha una data incerta, tra il 1979 e il 1980, e l’aspetto magnifico di un villaggio berbero affacciato sul Mediterraneo, Herglà. Ero lì solo per ritrovare un amico ma mi stavo per scoprire … Continua a leggere Non, mercì.