Still-life, ricerca personale e nessun committente. Nella mia vita la celebre parabola di Arbasino ha subito un errore di cronologia, un deragliamento involontario del destino, ma cambiando l'ordine dei fattori, il risultato è rimasto identico: sono sempre io. Da giovane, infatti, non fui mai "una promessa", per tutti ero già, con una certa puntualità, "il … Continua a leggere Brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro
Categoria: ricerca
Jurassic ‘70 a Valle Giulia
© Paolo Buggiani Rossana e Rodolfo Buggiani, lui architetto dal gusto inprevedibile e lei art director dall’entusiasmo contagioso, mi erano diventati una consuetudine verbale ancor prima di figurarsi di persona. Li citava, il buon Paolo Vasta, con una frequenza che rasentava l’ossessione, due o tre volte al giorno, quasi fossero il metro aureo di ogni … Continua a leggere Jurassic ‘70 a Valle Giulia
Lezioni (*)
E adesso cercate su google “La zattera della Medusa” di Théodore Géricault, si, proprio il grande quadro esposto al Louvre, a Parigi. Una lezione definitiva sulla luce si può iniziare e concludere semplicemente analizzando quest’opera. Sapevo solo fotografare, il liceo non mi aveva insegnato nulla che potesse suscitarmi particolari entusiasmi, nulla tranne forse una certa … Continua a leggere Lezioni (*)
Arte randagia
Fu lì, in fondo a via Panisperna, sulla destra, appena prima dell’incrocio con via Cavour, che lo vidi la prima volta. Era attaccato con del nastro scotch ad una saracinesca. Mi incuriosì, scesi dalla macchina, lo osservai con attenzione, c’era qualcosa che mi attirava in quel rettangolo di cartoncino, forse i colori, oppure la particolare … Continua a leggere Arte randagia
Ricordi ascellari
Ettore, come un altro me. La nostra casa era una babele, fatta di persone, carta e inchiostro. Tra i mobili di quel Brasile d’altri tempi, i libri si accatastavano come devoti in processione, c’era il rigore di Verga, il tormento di Pirandello e le rime argute di Trilussa che, con una certa eleganza, si facevano … Continua a leggere Ricordi ascellari
Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino
Avevo solo dodici anni la prima volta che presi “in prestito” una macchina fotografica. Ah, già, la fotografia... Un’arte leggera, un pretesto come un altro per guardare il mondo con una certa qual distratta attenzione. Diceva Robert Capa, con quella sua aria da guascone impudente, che se la foto non è buona, c’è un solo … Continua a leggere Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino