Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole

Sarà stato il 1959. Avevo undici anni ed ero ancora un ragazzino irrequieto ma già assai goloso, e, solo all’apparenza, disciplinato. Eravamo appena sbarcati dal Brasile, portandoci dietro quel genere di disorientamento tipico di chi passa dai ritmi frenetici della batucada alla contemplazione delle meraviglie del Rinascimento, ma senza alcuna fermata intermedia. Mia madre, danzatrice … Continua a leggere Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole →