Senza Requie

Come iniziò? Con la schiettezza delle amicizie romane di quegli anni. Galeotto fu un amico teatrante, allora allievo alla Silvio D’Amico, una di quelle promesse che attraversano la vita in punta di piedi, scansando con signorilità il rischio volgare di diventare come tanti «il solito stronzo». Spero ancora di vederlo, un giorno, nei panni scomodi … Continua a leggere Senza Requie →

Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole

Sarà stato il 1959. Avevo undici anni ed ero ancora un ragazzino irrequieto ma già assai goloso, e, solo all’apparenza, disciplinato. Eravamo appena sbarcati dal Brasile, portandoci dietro quel genere di disorientamento tipico di chi passa dai ritmi frenetici della batucada alla contemplazione delle meraviglie del Rinascimento, ma senza alcuna fermata intermedia. Mia madre, danzatrice … Continua a leggere Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole →

Devozioni

Ben prima che il matrimonio mi introducesse ai codici della gastronomia emiliana, il sangue mi aveva già fatto devoto al culto del formaggio. Eredità mista di rigore piemontese, asprezza ciociara e indolenza trasteverina. E quindi, lo avrete senz'altro capito, per me tutto fa brodo: mozzarelle, caciocavalli, erborinati di malga e paste molli di pianura. Nessuna … Continua a leggere Devozioni →

Restrizioni emiliane

In Emilia, la dieta non è una necessità medica, bensì una fonte di stress, uno spreco di tempo e la rinuncia inspiegabile a cibi ottimi e straordinariamente nutrienti. L'Emilia, terra dove la logica soccombe davanti a una sfoglia tirata a regola d’arte e dove il colesterolo viene considerato, al massimo, un’opinione discordante, una opzione, quasi … Continua a leggere Restrizioni emiliane →

Tette

Nacqui famoso? No, e neppure lo divenni in seguito, ma fu subito chiaro a tutti che ero famelico, affamato, vorace e, posso dirlo, decisamente impaziente. Costrinsi mamma ad allattarmi fino ai tre anni, finché l’erogazione di colpo cessò e il definitivo esaurimento scorte mi obbligò ad abbandonare il seno materno, ma a quel punto la mia … Continua a leggere Tette →

Non, mercì.

C’è sempre un momento preciso in cui la geografia del cuore smette di coincidere con quella delle mappe. Per me quel momento ha una data incerta, tra il 1979 e il 1980, e l’aspetto magnifico di un villaggio berbero affacciato sul Mediterraneo, Herglà. Ero lì solo per ritrovare un amico ma mi stavo per scoprire … Continua a leggere Non, mercì. →

…di navigatori, di trasmigratori e di fotografi.

Si chiamava Gianni. Chiamiamolo pure così, in fondo era il suo vero nome: un nome che evocava stirpi di stilisti, di industriali velisti e di fotografi famosi. A lui sarebbe piaciuto interpretare almeno uno di questi ruoli, e invece era un giovane come tanti, belloccio, assai robusto e sufficientemente smidollato. Una robustezza inutile, tutta dedita … Continua a leggere …di navigatori, di trasmigratori e di fotografi. →

tragicommedia a metano

Venticinque anni di armonia sono un tempo spropositato, quasi sospetto; specialmente se vissuti con quel piglio flemmatico ma deciso che serve a mascherare la serena consapevolezza del disastro. Era dunque arrivato il momento fisiologico di interrompere questo scandaloso idillio e cercare, finalmente, un solido motivo di dissidio. Non che ci mancassero i precedenti: avevamo collezionato … Continua a leggere tragicommedia a metano →

Tre quarti di me

Perché dovrei perdere me stesso per essere come gli altri? Me lo domandavo un giorno di tanti anni fa, in una di quelle mattine tiepide di primavera, solita illusione della rinascita. Ero in piedi, davanti allo specchio opaco di un lussuoso bagno che non era di casa mia, e la frase di Schopenhauer mi era … Continua a leggere Tre quarti di me →

Cronaca di un biscotto

Non si è mai saputo come iniziò, ma la consuetudine è ormai un inevitabile cerimoniale. Se apro un barattolo (o, nei casi peggiori, un pacchetto) di biscotti, devo, mi sento costretto, a iniziare a mangiare quelli spezzati. Li cerco, ne scovo i pezzetti più minuti con meticolosa ostinazione, e a volte, in un raptus di lussuria … Continua a leggere Cronaca di un biscotto →