Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole

Sarà stato il 1959. Avevo undici anni ed ero ancora un ragazzino irrequieto ma già goloso, e, solo all’apparenza, disciplinato. Eravamo appena sbarcati dal Brasile, portandoci dietro quel genere di disorientamento tipico di chi passa dai tropici alla culla del Rinascimento senza fermate intermedie. Mia madre, danzatrice eccelsa e dall’immenso talento, aveva ricevuto un invito … Continua a leggere Firenze, città d’arte, di trippai e di fragole

Un’estate

Non erano ancora gli anni del '68 ruggente, la liberazione sessuale un miraggio all'orizzonte e il femminismo un sussurro lontano dalle piazze affollate. Eppure, nell'aria pigra di quella fine decennio, si percepiva già una crepa, un'incrinatura nell'impero dei maschi alfa e delle signorine obbedienti. Ci urtavano, diciamolo pure, le litanie triviali di quei ventenni precoci, … Continua a leggere Un’estate