Nacqui famoso? No, e neppure lo divenni in seguito, ma fu subito chiaro a tutti che ero famelico, affamato, vorace e, possiamo dirlo, decisamente impaziente. Costrinsi mamma ad allattarmi fino ai tre anni, finché la cessazione dell’erogazione e un definitivo esaurimento scorte non mi obbligarono ad abbandonare il seno materno, ma a quel punto la … Continua a leggere Tette
Categoria: sex appeal
Un cavallo di razza
Con Cristina, diciamo la verità, era una storia finita già da qualche settimana, scolorita come in un vecchio film in bianco e nero proiettato su un muro scrostato. Nel frigorifero, reliquie di un’esistenza che fu: due bottiglie di Martini dry agonizzanti, a metà del loro percorso esistenziale, e una manciata di crackers, mosci e solitari. … Continua a leggere Un cavallo di razza
Romanzetto
Ah, la puntualità, un vezzo da sarti o, peggio, da impiegati del catasto. Io, per costituzione o forse per manifesta avversione alle forme, ne sono sempre stato immune. Una pigrizia metafisica, ecco. Arrivai in ritardo persino all’appuntamento con la carne, con le ragazzette. Non che mi fossero del tutto indifferenti, le fanciulle, ma la vita, … Continua a leggere Romanzetto
Somaini 956
Un primo maggio anni'90 a Somaini. Quei due enormi cancelli spalancati sulla sommità della collina, appena lasciato alle spalle il bosco che orlava la via per Fiumicino, esercitavano su di me un'attrazione viscerale, come un gorgo, una soglia magica verso un altrove. La guardiola del portiere, sulla sinistra, appena varcato l'ingresso, mi ammoniva, mi suggeriva … Continua a leggere Somaini 956
Illusioni
Il dentista che mi avevano segnalato esercitava la sua arte, assai poco indolore ma a prezzi ragionevoli, nei pressi di Largo Chigi, in una di quelle vie che serpeggiano parallele al vibrante caos di via del Tritone, insomma, nel cuore pulsante di una Roma che pulsa un po’ per tutti, ma a modo suo. La … Continua a leggere Illusioni
L’amante del terzo piano
Mi aveva chiamato che la notte, nera come l'inchiostro, si era già stesa sulla città. “Vieni subito, devo parlarti.” Potevo dirle di no? Eravamo amici, si diceva così, due anime giovani e un po’ stranite, diciamo pure turbate, con quel vago senso di inadeguatezza che il mondo, spesso, sa regalare. Mi aspettava dietro la … Continua a leggere L’amante del terzo piano
Un’estate
Non erano ancora gli anni del '68 ruggente, la liberazione sessuale un miraggio all'orizzonte e il femminismo un sussurro lontano dalle piazze affollate. Eppure, nell'aria pigra di quella fine decennio, si percepiva già una crepa, un'incrinatura nell'impero dei maschi alfa e delle signorine obbedienti. Ci urtavano, diciamolo pure, le litanie triviali di quei ventenni precoci, … Continua a leggere Un’estate
‘Na smucinata
Non sono mai riuscito a restare a casa la sera, non c’è stata una sola notte che non sia andato da qualche parte. Sì, lo confesso, le pantofole non fanno per me, e neppure il pigiama. Cosa c'entra il pigiama? C’entra, c’entra. Intanto se ti metti il pigiama, al mattino, quando ti alzi, stai comodo, … Continua a leggere ‘Na smucinata
Deposizione
Ah, Paolo. Un esemplare da manuale di quella diaspora tutta italiana che sparge germi di sicilianità persino tra le nebbie pauliste. Nato a Portogruaro, ma siculo fin nel midollo, come a dire che il luogo di nascita è un dettaglio trascurabile di fronte al DNA atavico del Sud. Un artista, si diceva. Definizione sempre vaga, … Continua a leggere Deposizione
Ricordi ascellari
Ettore, come un altro me. La nostra casa era una babele, fatta di persone, carta e inchiostro. Tra i mobili di quel Brasile d’altri tempi, i libri si accatastavano come devoti in processione, c’era il rigore di Verga, il tormento di Pirandello e le rime argute di Trilussa che, con una certa eleganza, si facevano … Continua a leggere Ricordi ascellari