‘na tazzulella ‘e café

Anni ‘60, verso la fine, una volkswagen maggiolino interamente trasformata nella bandiera inglese, quattro amici con pochi soldi in tasca e una gran voglia di godersi la vita. Inizia così, con uno sfizio “andiamoci a prendere un caffè, ma lo voglio buono, davvero buono”. “Andiamo a Sant’Eustachio? Il caffè è ottimo, sono bravi” rispondo immediatamente.“Scusa, … Continua a leggere ‘na tazzulella ‘e café

Pesce, pesce & pesche

 Eravamo tutti giovani, io, Pettini e Daniela la mia compagna di mezza vita. Avevo deciso quell’estate di affrontare per la prima volta l’affidamento dei miei fratelli per una vacanza, un mesetto al mare, in un posto insolito, ancora semisconosciuto in quell’anno 1974. Non Ponza, che era già l’affollata meta agognata dei romani, ma Ventotene, l’isola … Continua a leggere Pesce, pesce & pesche

L’artista

Adolescente, passava gran parte del suo tempo ad osservare le stelle dal tetto del mio studio a Somaini, calpestando la guaina e facendomi imbestialire ogni qual volta la pioggia penetrando a causa dei danni provocati dalle sue passeggiate arrivava a gocciolare sul set appena allestito. Inutile incazzarsi con lui, ogni strillo, ogni rimbrotto gli scivolava … Continua a leggere L’artista

Sublimazione

Un figlio ti cambia la vita! Già, succede che venga fuori questa esigenza, questo bisogno impellente di cambiare vita. Che diamine, siamo umani, mammiferi e un figlio è un figlio, una freccia lanciata nel futuro, ad occhi chiusi. Siamo poi sicuri che sia una buona idea? “Stai mettendo al mondo un orfano” mi disse il … Continua a leggere Sublimazione

Caldo

“No, per carità, sono cambiato, non sono più quello di allora”. Così mi disse tremando di paura quel ragazzo. Il fatto era che un paio di anni prima ci eravamo già incontrati, in una situazione poco conviviale, anzi, decisamente violenta. E adesso era lì, ad Assisi, in compagnia dei miei amici, studenti dell’Università più o … Continua a leggere Caldo

Zoe

Alzi la mano chi non ha mai amato in vita sua, nessuna mano alzata? Bene, vuol dire allora che avete certamente sofferto. Non di solitudine, però. Quella mattina eravamo andati, io e Ettore, a cercare la nostra amica Giada e abbiamo, invece, trovato Zoe, due occhi incantevoli e un musetto da perderci la testa. Alessandro … Continua a leggere Zoe

La pineta della memoria

“Enrico Blasi, sei tu, proprio tu? E mi riconosci?” così, con queste esatte parole mi accolse, sul piazzale davanti alla casa, Donatella, la sorella del mio vecchio amico Gianfranco. Ma come avrei potuto riconoscerla, erano otto i fratelli in questione, cinque maschi e tre femmine, una vera banda. E per noi, appena adolescenti, le ragazze … Continua a leggere La pineta della memoria

Orme

Gibellina. “Non sei molto lontano da me, mezz’ora di strada”. Avevo appena postato una foto di Ettore e Paola davanti al tempio F di Selinunte, quando mi apparve questa risposta, un invito esplicito, secco, perentorio, quasi quanto un ordine. In realtà erano passati cinquantacinque anni dall’ultima volta che ci eravamo visti, tanti. Era un chiaro … Continua a leggere Orme

All’alba

Avevo più o meno 24 anni e quella mattina ero arrivato alla Elios, il villaggio western sulla Tiburtina, prestissimo, erano solo le 6,30 del mattino. Avevamo in programma una giornata densa e faticosa, e con il mio borsone da fotografo ero già al bar interno agli studios per il primissimo caffè della giornata. La preparazione … Continua a leggere All’alba

L’amante del terzo piano

  Mi aveva chiamato che era già buio “vieni subito, ti devo parlare”. Come potevo deluderla? Eravamo amici, giovanissimi entrambi e un po’ disturbati, anzi meglio, turbati con il resto del mondo. Mi aspettava dietro la porta, appena sentì i miei passi apri subito “non c’è nessuno stasera, le due streghe sono fuori, è sabato”. Era agitata, … Continua a leggere L’amante del terzo piano