La pineta della memoria

“Enrico Blasi, sei tu, proprio tu? E mi riconosci?” così, con queste esatte parole mi accolse, sul piazzale davanti alla casa, Donatella, la sorella del mio vecchio amico Gianfranco. Ma come avrei potuto riconoscerla, erano otto i fratelli in questione, cinque maschi e tre femmine, una vera banda. E per noi, appena adolescenti, le ragazze … Continua a leggere La pineta della memoria

Orme

Gibellina. “Non sei molto lontano da me, mezz’ora di strada”. Avevo appena postato una foto di Ettore e Paola davanti al tempio F di Selinunte, quando mi apparve questa risposta, un invito esplicito, secco, perentorio, quasi quanto un ordine. In realtà erano passati cinquantacinque anni dall’ultima volta che ci eravamo visti, tanti. Era un chiaro … Continua a leggere Orme

All’alba

Avevo più o meno 24 anni e quella mattina ero arrivato alla Elios, il villaggio western sulla Tiburtina, prestissimo, erano solo le 6,30 del mattino. Avevamo in programma una giornata densa e faticosa, e con il mio borsone da fotografo ero già al bar interno agli studios per il primissimo caffè della giornata. La preparazione … Continua a leggere All’alba

L’amante del terzo piano

  Mi aveva chiamato che era già buio “vieni subito, ti devo parlare”. Come potevo deluderla? Eravamo amici, giovanissimi entrambi e un po’ disturbati, anzi meglio, turbati con il resto del mondo. Mi aspettava dietro la porta, appena sentì i miei passi apri subito “non c’è nessuno stasera, le due streghe sono fuori, è sabato”. Era agitata, … Continua a leggere L’amante del terzo piano

Volpi

Abitavamo ancora dalle parti di via Cortina, tra boschi e valli e quell’anno ci mettemmo in testa di prendere una volpe. Viva, ovviamente. Io e Marc, il mio amico americano, abitavamo a Via San Zeno, nello stesso palazzo. Ci sentivamo capaci di qualunque impresa, invece eravamo solo due adolescenti discoli e intraprendenti, come tanti. Suo … Continua a leggere Volpi

Un’estate

Non era ancora la fine degli anni '60, la liberazione sessuale era lontana e il femminismo non era ancora un fenomeno di massa, ma era già evidente che l’era dei maschi machi e delle donne remissive aveva ormai i giorni contati. Detestavamo sentire da quelli che avevano appena qualche anno più di noi continue squallide vanterie … Continua a leggere Un’estate

Una bomba, meglio tre.

Non ho avuto un rapporto semplice con mio figlio Federico, il mio primo figlio, nato a ottobre 1970. Nato contro tutti e contro tutto, un figlio disperatamente voluto, una gravidanza portata avanti contro il parere di tanti, soprattutto avversata dal padre di lei, Cristina, il mio primo vero amore. “Siete troppo giovani” diceva, in realtà … Continua a leggere Una bomba, meglio tre.

52 barrato

Erano ormai le due di notte, il ragazzo era da poco uscito da un locale a piazza di Spagna, dove aveva passato la serata ad ascoltare musica e cazzeggiare. Era inquieto, sarebbe dovuto rientrare prima della mezzanotte, così gli avevano imposto i genitori, ed era pure a piedi, la sua moto, il BSA residuato bellico … Continua a leggere 52 barrato

Z

1967! Più esattamente 21 aprile 1967, ore otto e trentacinque del mattino. Arrivai davanti al cancello del Castelnuovo trafelato, come al solito in ritardo. Non era facile arrivare puntuali, il liceo si trovava su via Giuseppe Barellai al civico 130, una strada di campagna, lunga e stretta, circondata da campi in quel momento in piena … Continua a leggere Z

Untorini, untorelli.

A quei tempi, erano gli anni’60, andavamo in vacanza al Circeo, avevo un Velosolex, nero, con cui mi spostavo, rigorosamente in pianura. Lungomare, Lacona, Torre Paola, Baia d’Argento, Torre Olevola, questo era il percorso che preferivo, tutto in pianura. Solo un paio di volte l’ho usato per andare su in paese, alla grotta delle Capre, … Continua a leggere Untorini, untorelli.