Venticinque anni di armonia sono un tempo spropositato, quasi sospetto; specialmente se vissuti con quel piglio flemmatico ma deciso che serve a mascherare la serena consapevolezza del disastro. Era dunque arrivato il momento fisiologico di interrompere questo scandaloso idillio e cercare, finalmente, un solido motivo di dissidio. Non che ci mancassero i precedenti: avevamo collezionato … Continua a leggere tragicommedia a metano
Storie
Tre quarti di me
Perché dovrei perdere me stesso per essere come gli altri? Me lo domandavo un giorno di tanti anni fa, in una di quelle mattine tiepide di primavera, solita illusione della rinascita. Ero in piedi, davanti allo specchio opaco di un lussuoso bagno che non era di casa mia, e la frase di Schopenhauer mi era … Continua a leggere Tre quarti di me
Cronaca di un biscotto
Non si è mai saputo come iniziò, ma la consuetudine è ormai un inevitabile cerimoniale. Se apro un barattolo (o, nei casi peggiori, un pacchetto) di biscotti, devo, mi sento costretto, a iniziare a mangiare quelli spezzati. Li cerco, ne scovo i pezzetti più minuti con meticolosa ostinazione, e a volte, in un raptus di lussuria … Continua a leggere Cronaca di un biscotto
Un uomo mite
Ieri mattina se n'è andato un amico, uno di quelli importanti, e adesso mi manca l'aria, devo riprendere fiato, perché i suoi cari sono anche i miei, e le cose si complicano. Betta, sua moglie, è la sorella di Cristina, la mia prima amatissima moglie che ho perso del tutto solo pochi anni fa. Questo … Continua a leggere Un uomo mite
un aprile di piombo
Fu in un giorno imprecisato dell’aprile di quel disgraziatissimo 1978, l’anno che si portava appresso il peso di una storia troppo grande, troppo sporca, troppo romana. Io, mio fratello Andrea e la mia compagna di allora parcheggiammo la mia vecchia Mercedes 180 bordeaux tra i cassonetti della nettezza urbana, strabordandi di rifiuti, posti alla fine … Continua a leggere un aprile di piombo
A Natale
Mi sentivo come appena uscito dalle medie, vissute nelle grige aule del Virgilio, e l'aria della scuola, densa e severa come l'incenso in una chiesa, non si era ancora del tutto diradata che eccomi, senza nemmeno il tempo di respirare l'aria nuova, ad intaccare il secondo anno del Righi, il liceo scientifico d'acciaio inox di … Continua a leggere A Natale
Tè, Trine e Tredici Corde
Certi periodi della mia vita hanno ancora la nitidezza di una fotografia in Kodachrome, pellicola dai colori saturi, come saturi sono stati i nostri vent’anni. E Roma era per me proprio una di queste istantanee perfette. Non era solo una città, in quel periodo era come una gigantesca giostra delle meraviglie, in cui tutto si … Continua a leggere Tè, Trine e Tredici Corde
Gaudio marino, Addio!
Foto Raíssa Lisboa Fu a Parma, tra i banchi opulenti di una Fiera Agricola, in quella città gaudente che mi appariva come un eden gastronomico, che il pensiero iniziò a farsi strada. Ma perché, mi chiesi, in mezzo a tanta abbondanza effimera, chiacchiere di successi, di denaro e carriere, whiskey millesimati, tartufi e tagliatelle, non … Continua a leggere Gaudio marino, Addio!
un conto da pagare
Accadde così, senza clamore, come spesso accadono le cose che poi lasciano un segno, quasi per caso, o per quella peculiare fatalità che in Italia sa sempre di improvvisazione. Quel giorno Lei si alzò, e i suoi occhi, di un grigio che ricordava una lama appena affilata, due occhi come proiettili, carichi e pronti a … Continua a leggere un conto da pagare
numeri
Questo 2025 si presenta con la solita prosopopea degli anni che promettono meraviglie, e che poi si rivelano la solita trappola di cifre e disillusioni. Ma questo, dicevano gli animi più ingenui e creduloni e/o i cartomanti più audaci, era diverso, doveva essere diverso. Un anno "magico", "alchemico", "ricco di significato". Io, dal canto mio, … Continua a leggere numeri