Restrizioni emiliane

In Emilia, la dieta non è una necessità medica, bensì una fonte di stress, uno spreco di tempo e la rinuncia inspiegabile a cibi ottimi e straordinariamente nutrienti. L'Emilia, terra dove la logica soccombe davanti a una sfoglia tirata a regola d’arte e dove il colesterolo viene considerato, al massimo, un’opinione discordante, una opzione, quasi … Continua a leggere Restrizioni emiliane

Brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro

Still-life, ricerca personale e nessun committente. Nella mia vita la celebre parabola di Arbasino ha subito un errore di cronologia, un deragliamento involontario del destino, ma cambiando l'ordine dei fattori, il risultato è rimasto identico: sono sempre io. Da giovane, infatti, non fui mai "una promessa", per tutti ero già, con una certa puntualità, "il … Continua a leggere Brillante promessa, solito stronzo, venerato maestro

Non, mercì.

C’è sempre un momento preciso in cui la geografia del cuore smette di coincidere con quella delle mappe. Per me quel momento ha una data incerta, tra il 1979 e il 1980, e l’aspetto magnifico di un villaggio berbero affacciato sul Mediterraneo, Herglà. Ero lì solo per ritrovare un amico ma mi stavo per scoprire … Continua a leggere Non, mercì.

…di navigatori, di trasmigratori e di fotografi.

Si chiamava Gianni. Chiamiamolo pure così, in fondo era il suo vero nome: un nome che evocava stirpi di stilisti, di industriali velisti e di fotografi famosi. A lui sarebbe piaciuto interpretare almeno uno di questi ruoli, e invece era un giovane come tanti, belloccio, assai robusto e sufficientemente smidollato. Una robustezza inutile, tutta dedita … Continua a leggere …di navigatori, di trasmigratori e di fotografi.

tragicommedia a metano

Venticinque anni di armonia sono un tempo spropositato, quasi sospetto; specialmente se vissuti con quel piglio flemmatico ma deciso che serve a mascherare la serena consapevolezza del disastro. Era dunque arrivato il momento fisiologico di interrompere questo scandaloso idillio e cercare, finalmente, un solido motivo di dissidio. Non che ci mancassero i precedenti: avevamo collezionato … Continua a leggere tragicommedia a metano

Tre quarti di me

Perché dovrei perdere me stesso per essere come gli altri? Me lo domandavo un giorno di tanti anni fa, in una di quelle mattine tiepide di primavera, solita illusione della rinascita. Ero in piedi, davanti allo specchio opaco di un lussuoso bagno che non era di casa mia, e la frase di Schopenhauer mi era … Continua a leggere Tre quarti di me

Un uomo mite

Ieri mattina se n'è andato un amico, uno di quelli importanti, e adesso mi manca l'aria, devo riprendere fiato, perché i suoi cari sono anche i miei, e le cose si complicano. Betta, sua moglie, è la sorella di Cristina, la mia prima amatissima moglie che ho perso del tutto solo pochi anni fa. Questo … Continua a leggere Un uomo mite

Si, cambiare!

Non ho mai cercato di avere un aspetto definito, un’identità certa e un lavoro stabile. L’incertezza è stata la costante dei miei 76 attuali anni. Iniziò con l’incertezza di sopravvivere, nacqui in casa, infatti, con il cordone ombelicale stretto intorno al collo e con la mano destra a impedirgli di stringere ancora più forte. Il … Continua a leggere Si, cambiare!

Parigi val bene una mostra!

Da ragazzi, io e Coccia, avevamo una fissa, una di quelle convinzioni incrollabili che ti piantano radici nel cervello prima ancora che tu possa dire "accidenti". Scommettevamo sul potere, diciamo così, "ammaliatore" di una bella macchina sulle ragazze. Nella mia testa, nessuna graziosa creatura avrebbe potuto resistere all’invito, sussurrato con nonchalance, di salire a bordo … Continua a leggere Parigi val bene una mostra!