Scarpini & bucatini

Andavano fortissimo i “danzatori scalzi” a Roma e portare gli scarpini in palcoscenico era considerato decisamente “out”. E chi li indossasse veniva immediatamente bollato di classicismo, come fosse un marchio d’infamia. Mode, certo, e come tutte le mode effimere, passeggere, ma capaci di stroncare sul nascere un talento. Mamma, Lia Dell'Ara, dall’alto della sua carriera, … Continua a leggere Scarpini & bucatini

Somaini 956, divagazioni

Un set di pubblicità anni '90 nello studio Blasi a Somaini Inizia tutto con i veneti trapiantati nel Lazio per l’opera di bonifica delle paludi, opera iniziata dai Romani già nell’età imperiale e prima ancora da Latini e Volsci. Proseguita  poi nei secoli fino ad arrivare a quegli anni ‘20 in cui tutto fu realizzato … Continua a leggere Somaini 956, divagazioni

Somaini 956

Un primo maggio anni'90 a Somaini.  Andando e tornando da Fiumicino quei due enormi cancelli aperti in cima alla collina, appena superato il bosco, mi attiravano, come un imbuto, una porta magica per un’altra dimensione. La guardiola del portiere, sulla sinistra appena varcato il cancello mi tratteneva, mi incuteva prudenza, ma in quel giorno preciso … Continua a leggere Somaini 956

1799, nascita di un’amicizia

Poggio Moiano, Teatro Vicolo Primo, dicembre 2007, un uomo solo sul palcoscenico, una scena scarna, essenziale. Zoppica vistosamente, ha in mano una valigia, ci racconta di un treno perso. Quale treno lo scopriremo presto, nei 90 minuti, durante i quali siamo rimasti come inchiodati alla sedia, tormentandoci le mani, il respiro corto. Stavamo davanti alla … Continua a leggere 1799, nascita di un’amicizia

Sopravvivere

Ceres Ramos, è Aletto, una delle tre Erinni. 1992 Sono sempre stato fortunato, fin da piccolo. Ho avuto la fortuna di essere figlio unico fino ai dodici anni, così da non sovraccaricare di lavoro la mia perfida istitutrice, l’Erinni vivente che riversava su di me, ben concentrato, tutto l’odio che poteva avere per i miei … Continua a leggere Sopravvivere

Serpenti, quasi parenti.

foto Picuki Sì, sono nato con il cordone ombelicale stretto intorno al collo, mentre con una mano tentavo di togliermelo. Non fu un parto facile, quante volte me l’ha raccontato mamma, insistendo sull’aspetto simbolico della faccenda. Poi a due anni, operazione alle tonsille, a Montevideo. Sbagliano l’anestesia e quasi ci resto secco. Quante volte sono … Continua a leggere Serpenti, quasi parenti.

Una storia a otto braccia

Nei fantastici anni '60 l'estate la passavamo tutta in vacanza, al Circeo per due mesi interi, luglio e agosto. In quegli anni era da poco iniziata la costruzione del porto e io, quasi ogni giorno, amavo andare a pesca subacquea tra il molo antimurale, ancora non terminato, e la Grotta delle Capre. Era un fondale … Continua a leggere Una storia a otto braccia

Nu sospès

Io e la Duchessa sulla Costiera. L’archeologia, una passione. Mi prese di colpo, il giorno che in un fontanile nelle campagne vicino Roma trovai una testa di marmo usata per comprimere degli stracci a chiudere il foro di uscita dell’acqua. Chiesi al contadino se potevo prendermela e lui mi rispose “se trovi un modo migliore … Continua a leggere Nu sospès

Ricordi ascellari

Ettore, come un altro me. Ho sempre letto molto, soprattutto da ragazzino. La nostra casa in Brasile era piena di libri, ricordo che ce n’erano parecchi di autori italiani, di Verga, di Pirandello, le poesie di Trilussa (con traduzione in portoghese a fronte) e poi Brancati e altri che non ricordo. A casa, ovviamente in … Continua a leggere Ricordi ascellari

L’igiene un tubo!

Erano anni alternativi, molto alternativi, anche troppo. Chi comprava casa a Calcata con i soldi con cui avrebbe potuto comprare un Ciao, usato ovviamente, alla ricerca di una solidarietà inesistente, chi, per il Nirvana, andava fino in India e poi restava lì a meditare, a farsi di gangia. E c’era pure chi tornava alla terra, … Continua a leggere L’igiene un tubo!