Sopravvivere

Ceres Ramos, è Aletto, una delle tre Erinni. 1992 Sono sempre stato fortunato, fin da piccolo. Ho avuto la fortuna di essere figlio unico fino ai dodici anni, così da non sovraccaricare di lavoro la mia perfida istitutrice, l’Erinni vivente che riversava su di me, ben concentrato, tutto l’odio che poteva avere per i miei … Continua a leggere Sopravvivere

Serpenti, quasi parenti.

foto Picuki Sì, sono nato con il cordone ombelicale stretto intorno al collo, mentre con una mano tentavo di togliermelo. Non fu un parto facile, quante volte me l’ha raccontato mamma, insistendo sull’aspetto simbolico della faccenda. Poi a due anni, operazione alle tonsille, a Montevideo. Sbagliano l’anestesia e quasi ci resto secco. Quante volte sono … Continua a leggere Serpenti, quasi parenti.

Un amico, vero!

Era partito con l’intenzione di frequentare in Scozia un corso per mastro d’ascia e un paio di anni dopo ne tornò con un Morgan Giles d’epoca, ovviamente in legno e con le vele rosse. Traversò la Manica, da solo, e arrivato in Francia prese la via dei canali. Voleva arrivare in Mediterraneo approfittando delle vie … Continua a leggere Un amico, vero!

Una storia a otto braccia

Il promontorio del Circeo visto da Terracina, circa 1920. Per anni ogni estate andavamo in vacanza al Circeo, in quegli anni  era da poco iniziata la costruzione del porto e io ero solito andare a pesca subacquea tra il molo antimurale, ancora non terminato, e la Grotta delle Capre. Era un fondale profondo e pescoso … Continua a leggere Una storia a otto braccia

Nu sospès

Io e la Duchessa sulla Costiera. L’archeologia, una passione. Mi prese di colpo, il giorno che in un fontanile nelle campagne vicino Roma trovai una testa di marmo usata per comprimere degli stracci a chiudere il foro di uscita dell’acqua. Chiesi al contadino se potevo prendermela e lui mi rispose “se trovi un modo migliore … Continua a leggere Nu sospès

Ricordi ascellari

Ettore, come un altro me. Ho sempre letto molto, soprattutto da ragazzino. La nostra casa in Brasile era piena di libri, ricordo che ce n’erano parecchi di autori italiani, di Verga, di Pirandello, le poesie di Trilussa (con traduzione in portoghese a fronte) e poi Brancati e altri che non ricordo. A casa, ovviamente in … Continua a leggere Ricordi ascellari

L’igiene un tubo!

Erano anni alternativi, molto alternativi, anche troppo. Chi comprava casa a Calcata con i soldi con cui avrebbe potuto comprare un Ciao, usato ovviamente, alla ricerca di una solidarietà inesistente, chi, per il Nirvana, andava fino in India e poi restava lì a meditare, a farsi di gangia. E c’era pure chi tornava alla terra, … Continua a leggere L’igiene un tubo!

Un tipetto mingherlino

Un post d'antan Erano da poco finiti gli anni’ 60 e noi del “Village”, sì, così ci chiamavamo noi di piazza Jacini, eravamo nel pieno della nostra Age D’Or, il nostro periodo di massimo fulgore, fatto di musica, amicizie, amorazzi. Nessuno passava per Roma senza fare una visita al Village. Già, la piazza era accogliente, … Continua a leggere Un tipetto mingherlino

Bulli, pupe e BSA.

Cri + BSA. Mi rotolò addosso cadendo dalle ripidissime scale del Falcone, il club che avevamo a Piazza di Spagna, un’umida cantina sotto l’Ambasciata di Spagna. Per essere precisi non mi cadde proprio addosso, ma sul mobiletto che fungeva da cassa. E di turno alla cassa c’ero proprio io. Scoppiai in una risata fragorosa, anche … Continua a leggere Bulli, pupe e BSA.

Un mare de morchia

Avete mai fatto sega a scuola? E poi, lo facevate per evitare un’interrogazione, oppure solo per fare qualcosa d’altro, che ne so, andare al mare, al bowling? Io, ai tempi del liceo, facevo spesso sega, però stranamente invece di andarmi a divertire da qualche parte, mi imbucavo spesso in una classe di un’altra scuola. A … Continua a leggere Un mare de morchia