Foto Raíssa Lisboa Fu a Parma, tra i banchi opulenti di una Fiera Agricola, in quella città gaudente che mi appariva come un eden gastronomico, che il pensiero iniziò a farsi strada. Ma perché, mi chiesi, in mezzo a tanta abbondanza effimera, chiacchiere di successi, di denaro e carriere, whiskey millesimati, tartufi e tagliatelle, non … Continua a leggere Gaudio marino, Addio!
Storie
un conto da pagare
Accadde così, senza clamore, come spesso accadono le cose che poi lasciano un segno, quasi per caso, o per quella peculiare fatalità che in Italia sa sempre di improvvisazione. Quel giorno Lei si alzò, e i suoi occhi, di un grigio che ricordava una lama appena affilata, due occhi come proiettili, carichi e pronti a … Continua a leggere un conto da pagare
numeri
Questo 2025 si presenta con la solita prosopopea degli anni che promettono meraviglie, e che poi si rivelano la solita trappola di cifre e disillusioni. Ma questo, dicevano gli animi più ingenui e creduloni e/o i cartomanti più audaci, era diverso, doveva essere diverso. Un anno "magico", "alchemico", "ricco di significato". Io, dal canto mio, … Continua a leggere numeri
OZU, l’officina
Una fabbrica persa in mezzo a un bosco, un luogo dove l'arte, la tecnologia e l'industria sono state inghiottite dalla natura. Non solo un edificio nuovamente abbandonato, ma un monito silenzioso del tempo che passa e della forza inarrestabile del mondo naturale. Un complesso di mattoni, vetri e cemento, con l’imponente canna fumaria che un … Continua a leggere OZU, l’officina
Tutta la vita dietro
Forse abbozzerete un sorriso amaro leggendo queste memorie, un banale quanto inutile tentativo di riscrivere i ricordi, con un pizzico di ironia e disincanto. Dicono che prima di morire, o comunque di andarsene in un mondo migliore o peggiore, dipende dai gusti e dalle occasioni, la vita ti passi tutta intera davanti. Un film, insomma, … Continua a leggere Tutta la vita dietro
77
Eppure era proprio il 1977, e più esattamente in quel piovoso mese di aprile, quando ci balenò l'idea di trascorrere la Pasqua a Ponza. Ah, l'arcipelago pontino... un miraggio di rocce bianche e mare cobalto. Ma, si sa, gli Dei dispettosi amano i percorsi tortuosi, e la nave, infatti, in quel periodo levava l'ancora prima … Continua a leggere 77
1980
Daniela e Victor in Houdinì, 1978, Beat '72 Daniela, reduce dal ruolo di Mavi, ne portava ancora addosso le scorie, come un abito troppo stretto che non si riesce a sfilare. Mavi, creatura tormentata e dura, le si era incollata all'anima con la tenacia di un’ombra. E Daniela, fragile nonostante l'apparenza, faticava a scrollarsela di … Continua a leggere 1980
Si, cambiare!
Non ho mai cercato di avere un aspetto definito, un’identità certa e un lavoro stabile. L’incertezza è stata la costante dei miei 76 attuali anni. Iniziò con l’incertezza di sopravvivere, nacqui in casa, infatti, con il cordone ombelicale stretto intorno al collo e con la mano destra a impedirgli di stringere ancora più forte. Il … Continua a leggere Si, cambiare!
Bellissimo
Il caldo, quell'anno, aveva deciso di fare sul serio fin dal primo giugno del '60. Un caldo da far implodere i sanpietrini, un brodo denso che le finestre spalancate su vicolo del Montonaccio non facevano che rimescolare pigramente, senza alleggerire l'aria greve di presagi. Io, sprofondato in un divano viola che sembrava assorbire ogni spiraglio … Continua a leggere Bellissimo
L’Age D’or
Da Mario's a Trastevere Gli anni che nella comune retorica giovanile venivano pomposamente definiti il nostro age d’or, stavano per implodere. L’unico vero dramma esistenziale era la matematica (e, soprattutto, chi la propinava), ma già si profilava all’orizzonte quel momento insidioso in cui la vita sociale, come un motore sgangherato, inizia a prendere una velocità … Continua a leggere L’Age D’or