tragicommedia a metano

Venticinque anni di armonia sono un tempo spropositato, quasi sospetto; specialmente se vissuti con quel piglio flemmatico ma deciso che serve a mascherare la serena consapevolezza del disastro. Era dunque arrivato il momento fisiologico di interrompere questo scandaloso idillio e cercare, finalmente, un solido motivo di dissidio. Non che ci mancassero i precedenti: avevamo collezionato … Continua a leggere tragicommedia a metano

Tre quarti di me

Perché dovrei perdere me stesso per essere come gli altri? Me lo domandavo un giorno di tanti anni fa, in una di quelle mattine tiepide di primavera, solita illusione della rinascita. Ero in piedi, davanti allo specchio opaco di un lussuoso bagno che non era di casa mia, e la frase di Schopenhauer mi era … Continua a leggere Tre quarti di me

Cronaca di un biscotto

Non si è mai saputo come iniziò, ma la consuetudine è ormai un inevitabile cerimoniale. Se apro un barattolo (o, nei casi peggiori, un pacchetto) di biscotti, devo, mi sento costretto, a iniziare a mangiare quelli spezzati. Li cerco, ne scovo i pezzetti più minuti con meticolosa ostinazione, e a volte, in un raptus di lussuria … Continua a leggere Cronaca di un biscotto

Un uomo mite

Ieri mattina se n'è andato un amico, uno di quelli importanti, e adesso mi manca l'aria, devo riprendere fiato, perché i suoi cari sono anche i miei, e le cose si complicano. Betta, sua moglie, è la sorella di Cristina, la mia prima amatissima moglie che ho perso del tutto solo pochi anni fa. Questo … Continua a leggere Un uomo mite

un conto da pagare

Accadde così, senza clamore, come spesso accadono le cose che poi lasciano un segno, quasi per caso, o per quella peculiare fatalità che in Italia sa sempre di improvvisazione. Quel giorno Lei si alzò, e i suoi occhi, di un grigio che ricordava una lama appena affilata, due occhi come proiettili, carichi e pronti a … Continua a leggere un conto da pagare

numeri

Questo 2025 si presenta con la solita prosopopea degli anni che promettono meraviglie, e che poi si rivelano la solita trappola di cifre e disillusioni. Ma questo, dicevano gli animi più ingenui e creduloni e/o i cartomanti più audaci, era diverso, doveva essere diverso. Un anno "magico", "alchemico", "ricco di significato". Io, dal canto mio, … Continua a leggere numeri

OZU, l’officina

Una fabbrica persa in mezzo a un bosco, un luogo dove l'arte, la tecnologia e l'industria sono state inghiottite dalla natura. Non solo un edificio nuovamente abbandonato, ma un monito silenzioso del tempo che passa e della forza inarrestabile del mondo naturale. Un complesso di mattoni, vetri e cemento, con l’imponente canna fumaria che un … Continua a leggere OZU, l’officina

Tutta la vita dietro

Forse abbozzerete un sorriso amaro leggendo queste memorie, un banale quanto inutile tentativo di riscrivere i ricordi, con un pizzico di ironia e disincanto. Dicono che prima di morire, o comunque di andarsene in un mondo migliore o peggiore, dipende dai gusti e dalle occasioni, la vita ti passi tutta intera davanti. Un film, insomma, … Continua a leggere Tutta la vita dietro

1980

Daniela e Victor in Houdinì, 1978, Beat '72 Daniela, reduce dal ruolo di Mavi, ne portava ancora addosso le scorie, come un abito troppo stretto che non si riesce a sfilare. Mavi, creatura tormentata e dura, le si era incollata all'anima con la tenacia di un’ombra. E Daniela, fragile nonostante l'apparenza, faticava a scrollarsela di … Continua a leggere 1980

Si, cambiare!

Non ho mai cercato di avere un aspetto definito, un’identità certa e un lavoro stabile. L’incertezza è stata la costante dei miei 76 attuali anni. Iniziò con l’incertezza di sopravvivere, nacqui in casa, infatti, con il cordone ombelicale stretto intorno al collo e con la mano destra a impedirgli di stringere ancora più forte. Il … Continua a leggere Si, cambiare!