Brick a l’oeuf, colera e narghilè

Carlo e lo squalo a Favignana. Ponza, un’estate di un’altra era geologica. Una barca a vela che aveva visto giorni migliori, diciamo pure un’arzillo decrepito sloop, stipava un’umanità assortita: tre amici, le rispettive metà (più o meno), e un cane, la cui identità anagrafica resta avvolta nella nebbia del tempo. Destinazione ambiziosa: Capo Bon, Tunisia. … Continua a leggere Brick a l’oeuf, colera e narghilè

Navigare necesse est.Almeno per me

L'Aracuan. Mio padre, con le sue due immancabili Leica IIIf, è stato il coreografo del mio sguardo, il responsabile primo del mio innamoramento per la fotografia. Ma è stato anche, suo malgrado, l’architetto della mia ossessione per la vela. Tutto ha inizio in una Montevideo dei primi anni Cinquanta, quando papà si mise in testa … Continua a leggere Navigare necesse est.Almeno per me

Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Un take d'agenzia, luglio 1970 Ah, l'estate, quella breve parentesi tra un lavoro e l'altro, un brodo di niente in cui a volte galleggia qualche saporito imprevisto. Luglio, dicevamo? Un mese come tanti, un sole che picchiava sulla carrozzeria della 125 di Vladi, un'auto potente e generosa, come spesso sono le cose prestate, che ci … Continua a leggere Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

San Michele aveva un gallo, mentre noi…

Ero giovane, naturalmente. L'anno di grazia 1971, o forse l'anno di disgrazia, dipende dai punti di vista. Un'età la mia in cui l'energia, come l'idiozia, abbondava e i tempi morti, le attese, mi parevano le più insidiose tra le malattie esistenziali. Così, quando Gito Battistrada, lo zio di mia moglie Cristina, mi propose di infilarmi … Continua a leggere San Michele aveva un gallo, mentre noi…