Storie

Una storia a otto braccia

Che anni quegli anni Sessanta! Un’epoca che non so bene se ricordo davvero o se me la sono solo raccontata così tante volte che ormai è un’ombra familiare. Nei fantastici sessanta, d'estate, quello era il posto. Non un periodo, ma un luogo con confini precisi: il Circeo. Due mesi interi. Luglio. Agosto. Come se il … Continua a leggere Una storia a otto braccia

UN FANTASTICO FERRAGOSTO IN SABINA

Dopo meno di un mese Ettore avrebbe compiuto il suo primo anno, era esattamente il 15 agosto 2008. Si, proprio Ferragosto, Feriae Augusti al tempo dei romani, l’Assunzione di Maria per i cristiani. La quasi assunzione per me, forse all’inferno, ma in questo caso si sarebbe dovuta dire deposizione, agli inferi, presumibilmente. In giardino Kiki … Continua a leggere UN FANTASTICO FERRAGOSTO IN SABINA

Una gradita sorpresa

Quando ero ragazzino mangiavo poco, ero inappetente, a furia di insistere riuscirono a farmi mangiare alcuni cibi. Poche cose, ma tra queste c’era qualcosa cui non potevo resistere, qualcosa che dovevano per forza nascondermi: il doce de leite. Sì, il doce de leite mi faceva letteralmente impazzire, ma non si può vivere di solo dolce … Continua a leggere Una gradita sorpresa

Nu sospès

Io e la Duchessa sulla Costiera. L’archeologia, una passione. Mi prese di colpo, il giorno che in un fontanile nelle campagne vicino Roma trovai una testa di marmo usata per comprimere degli stracci a chiudere il foro di uscita dell’acqua. Chiesi al contadino se potevo prendermela e lui mi rispose “se trovi un modo migliore … Continua a leggere Nu sospès

Una storia semplice

una zuppa Dicono di me che cucino bene, che la mia vita ruota intorno al cibo, che vivo per mangiare, che se do un appuntamento è sempre vicino ad un riferimento alimentare “all'angolo di Viale Libia, accanto al bar Romoli, quello che fa quei deliziosi maritozzi…” Non è sempre stato così, anzi, ero un ragazzino … Continua a leggere Una storia semplice

Ricordi ascellari

Ettore, come un altro me. Ho sempre letto molto, soprattutto da ragazzino. La nostra casa in Brasile era piena di libri, ricordo che ce n’erano parecchi di autori italiani, di Verga, di Pirandello, le poesie di Trilussa (con traduzione in portoghese a fronte) e poi Brancati e altri che non ricordo. A casa, ovviamente in … Continua a leggere Ricordi ascellari

L’igiene un tubo!

Erano anni alternativi, molto alternativi, anche troppo. Chi comprava casa a Calcata con i soldi con cui avrebbe potuto comprare un Ciao, usato ovviamente, alla ricerca di una solidarietà inesistente, chi, per il Nirvana, andava fino in India e poi restava lì a meditare, a farsi di gangia. E c’era pure chi tornava alla terra, … Continua a leggere L’igiene un tubo!

Un tipetto mingherlino

Un post d'antan Erano da poco finiti gli anni’ 60 e noi del “Village”, sì, così ci chiamavamo noi di piazza Jacini, eravamo nel pieno della nostra Age D’Or, il nostro periodo di massimo fulgore, fatto di musica, amicizie, amorazzi. Nessuno passava per Roma senza fare una visita al Village. Già, la piazza era accogliente, … Continua a leggere Un tipetto mingherlino

Bulli, pupe e BSA

Cri + BSA. Mi rotolò addosso cadendo dalle ripidissime scale del Falcone, il club che avevamo a Piazza di Spagna, un’umida cantina sotto l’Ambasciata di Spagna. Per essere precisi non mi cadde proprio addosso, ma sul mobiletto che fungeva da cassa. E di turno alla cassa c’ero proprio io. Scoppiai in una risata fragorosa, anche … Continua a leggere Bulli, pupe e BSA

Un mare de morchia

Avete mai fatto sega a scuola? E poi, lo facevate per evitare un’interrogazione, oppure solo per fare qualcosa d’altro, che ne so, andare al mare, al bowling? Io, ai tempi del liceo, facevo spesso sega, però stranamente invece di andarmi a divertire da qualche parte, mi imbucavo spesso in una classe di un’altra scuola. A … Continua a leggere Un mare de morchia