A quanti di voi piacciono i ragni? Qualcuno li trova “belli”, oppure meglio, “appetitosi”? Eppure in Brasile i ragni sono considerati commestibili, anzi, ottimi. Soprattutto certi grossi ragni pelosi che i miei compagni di gioco chiamavano “pollastrelli”. Il nomignolo non era casuale, erano proprio considerati “polli”, quando li incontravamo nella strada o nel prato davanti … Continua a leggere Teonanacatl forever!
Tag: Enrico Blasi
Sporchi di sabbia rossa
Sette giugno duemilasette, eravamo entrati, anzi, scesi nella Valle di Keita, alle 16,45 esatte avevamo superato il wadi, eravamo quasi arrivati. Di fronte a noi, lontano ma neppure troppo, avanza un muro rosso di nuvole e polvere, un temporale. Dimenticando le più elementari norme di prudenza io e Sam ci catapultammo fuori dall’auto, incuranti dei … Continua a leggere Sporchi di sabbia rossa
Brazil, ta ta ttata tataaa…
La mia caderneta escolar de identidade, Colegio Pais Leme. Sao Paulo, 1956 Accadde tutto in Brasile, terra di magie, colori e cachaça. Erano gli anni ‘50, dovevo avere cinque o sei anni ma già mi dedicavo con passione crescente alla caipiriñha. Tutto iniziò a Ubatuba, Praia Vermelha, dove avevamo affittato per l'estate una fazenda da un … Continua a leggere Brazil, ta ta ttata tataaa…
Cavoli e aringhe, senza stampelle
Arriva sempre il momento in cui tutti gli orpelli, tutte le stampelle, tutte le mistificazioni vengono viste per quello che sono: inutili, anzi, pericolosi inciampi. In quel preciso momento si inizia a togliere, eliminare, affinare. Fino ad arrivare all’essenza delle cose, all’elemento base da cui tutto deriva, potrebbe derivare. In fotografia l’essenziale è la percezione … Continua a leggere Cavoli e aringhe, senza stampelle
Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere
Avevo accettato anche questa volta di fare il fotonico, ma non per soldi, sia chiaro. Mi incuriosiva conoscere l’autore di Balsamus, l’uomo di Satana, e non avevo mai partecipato ad una produzione horror, così, quando Gianni Minervini mi propose di partecipare alle riprese di La casa dalle finestre che ridono, accettai senza riserve, E feci … Continua a leggere Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere
L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi
Ero "ispettore di produzione", ma assistevo anche, per ragioni professionali e, diciamocelo, per un’amicizia che non si nega a nessuno, Michel De Broix, scenografo senza troppa familiarità con l'eterno, glorioso caos di Roma. Portavo sempre con me, quasi un prolungamento dell’anima, la mia fedele Leica IIIf. La usavo all’occasione, come un’arma bianca, per immortalare ciò … Continua a leggere L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi
Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus
Dopo la parentesi iniziatoria della "Notte dei Serpenti", approdai al "vero" primo film. Il regista, Renzo Marignano, un signore di un'eleganza un po' compassata, un gentleman all'inglese con una punta di pedanteria che, ne sono certo, gli avrebbe permesso di disquisire per ore sull'argomento "biscotto" (non un biscotto specifico, intendiamoci, ma il concetto astratto di … Continua a leggere Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus