Venticinque anni di armonia sono un tempo spropositato, quasi sospetto; specialmente se vissuti con quel piglio flemmatico ma deciso che serve a mascherare la serena consapevolezza del disastro. Era dunque arrivato il momento fisiologico di interrompere questo scandaloso idillio e cercare, finalmente, un solido motivo di dissidio. Non che ci mancassero i precedenti: avevamo collezionato … Continua a leggere tragicommedia a metano
Categoria: cibo
Cronaca di un biscotto
Non si è mai saputo come iniziò, ma la consuetudine è ormai un inevitabile cerimoniale. Se apro un barattolo (o, nei casi peggiori, un pacchetto) di biscotti, devo, mi sento costretto, a iniziare a mangiare quelli spezzati. Li cerco, ne scovo i pezzetti più minuti con meticolosa ostinazione, e a volte, in un raptus di lussuria … Continua a leggere Cronaca di un biscotto
Tè, Trine e Tredici Corde
Certi periodi della mia vita hanno ancora la nitidezza di una fotografia in Kodachrome, pellicola dai colori saturi, come saturi sono stati i nostri vent’anni. E Roma era per me proprio una di queste istantanee perfette. Non era solo una città, in quel periodo era come una gigantesca giostra delle meraviglie, in cui tutto si … Continua a leggere Tè, Trine e Tredici Corde
Gaudio marino, Addio!
Foto Raíssa Lisboa Fu a Parma, tra i banchi opulenti di una Fiera Agricola, in quella città gaudente che mi appariva come un eden gastronomico, che il pensiero iniziò a farsi strada. Ma perché, mi chiesi, in mezzo a tanta abbondanza effimera, chiacchiere di successi, di denaro e carriere, whiskey millesimati, tartufi e tagliatelle, non … Continua a leggere Gaudio marino, Addio!
OZU, l’officina
Una fabbrica persa in mezzo a un bosco, un luogo dove l'arte, la tecnologia e l'industria sono state inghiottite dalla natura. Non solo un edificio nuovamente abbandonato, ma un monito silenzioso del tempo che passa e della forza inarrestabile del mondo naturale. Un complesso di mattoni, vetri e cemento, con l’imponente canna fumaria che un … Continua a leggere OZU, l’officina
L’Age D’or
Da Mario's a Trastevere Gli anni che nella comune retorica giovanile venivano pomposamente definiti il nostro age d’or, stavano per implodere. L’unico vero dramma esistenziale era la matematica (e, soprattutto, chi la propinava), ma già si profilava all’orizzonte quel momento insidioso in cui la vita sociale, come un motore sgangherato, inizia a prendere una velocità … Continua a leggere L’Age D’or
Roma, pasta & cappuccini
(Photo by Eric Parker) Roma, si sa, è un teatro di paradossi. Se ti azzardi, in una sera qualunque, a desiderare una pizza da Baffetto, puoi scommettere che ti troverai a officiare il rito propiziatorio della fila. E se la notte, per di più, decide di elargire quella sua pioggerella sottile e perfida che ti … Continua a leggere Roma, pasta & cappuccini
verdurine & caffè
Fu la scoperta miracolosa di un luogo quasi segreto, appena sussurrato in confidenza da un amico. Avevamo trovato quel mercato, il MAK0, seguendo un’eco, una vaga indicazione per recuperare la farina del Mulino del Cantaro. Domenico, al telefono, la voce un po’ rauca per la polvere dei campi, ci aveva detto di provare lì. “Il … Continua a leggere verdurine & caffè
Un cavallo di razza
Con Cristina, diciamo la verità, era una storia finita già da qualche settimana, scolorita come in un vecchio film in bianco e nero proiettato su un muro scrostato. Nel frigorifero, reliquie di un’esistenza che fu: due bottiglie di Martini dry agonizzanti, a metà del loro percorso esistenziale, e una manciata di crackers, mosci e solitari. … Continua a leggere Un cavallo di razza
‘na tazzulella ‘e café
Gli anni Sessanta, quel decennio in bilico tra l'ingenuità e la sfrontatezza, un po' come quella Volkswagen Maggiolino travestita da Union Jack: un'azzardo cromatico che parlava di evasione più che di patriottismo. Eravamo quattro amici, con le tasche leggere come piume ma un'avidità di vita che pesava tonnellate. Tutto cominciò, come spesso accade, da un … Continua a leggere ‘na tazzulella ‘e café