Roma, pasta & cappuccini

(Photo by Eric Parker) Roma, si sa, è un teatro di paradossi. Se ti azzardi, in una sera qualunque, a desiderare una pizza da Baffetto, puoi scommettere che ti troverai a officiare il rito propiziatorio della fila. E se la notte, per di più, decide di elargire quella sua pioggerella sottile e perfida che ti … Continua a leggere Roma, pasta & cappuccini

verdurine & caffè

Fu la scoperta miracolosa di un luogo quasi segreto, appena sussurrato in confidenza da un amico. Avevamo trovato quel mercato, il MAK0, seguendo un’eco, una vaga indicazione per recuperare la farina del Mulino del Cantaro. Domenico, al telefono, la voce un po’ rauca per la polvere dei campi, ci aveva detto di provare lì. “Il … Continua a leggere verdurine & caffè

Un cavallo di razza

Con Cristina, diciamo la verità, era una storia finita già da qualche settimana, scolorita come in un vecchio film in bianco e nero proiettato su un muro scrostato. Nel frigorifero, reliquie di un’esistenza che fu: due bottiglie di Martini dry agonizzanti, a metà del loro percorso esistenziale, e una manciata di crackers, mosci e solitari. … Continua a leggere Un cavallo di razza

‘na tazzulella ‘e café

Gli anni Sessanta, quel decennio in bilico tra l'ingenuità e la sfrontatezza, un po' come quella Volkswagen Maggiolino travestita da Union Jack: un'azzardo cromatico che parlava di evasione più che di patriottismo. Eravamo quattro amici, con le tasche leggere come piume ma un'avidità di vita che pesava tonnellate. Tutto cominciò, come spesso accade, da un … Continua a leggere ‘na tazzulella ‘e café

All’alba

Avevo più o meno 24 anni e quella mattina ero arrivato alla Elios, il villaggio western sulla Tiburtina, prestissimo, erano solo le 6,30 del mattino. Avevamo in programma una giornata densa e faticosa, e con il mio borsone da fotografo ero già al bar interno agli studios per il primissimo caffè della giornata. La preparazione … Continua a leggere All’alba

Cernie & cappuccino

"Baasiluzzo? Ma dov'è Baasiluzzo? I never..." La frase, pronunciata con un aristocratico inarcarsi di sopracciglio dalla mamma americana della mia momentanea fidanzatina, suonò come un epitaffio prematuro alle mie velleità insulari. Era l'estate post-liceo, un'età in cui i quadri – quelli scolastici, s'intende, non certo le tele – erano appena stati archiviati e l'anima fremeva … Continua a leggere Cernie & cappuccino

Teonanacatl forever!

Ditemi un po’, anime pie e peccatori di passaggio, a quanti di voi piacciono i ragni? Qualcuno ha il fegato di trovarli «belli» o, Dio me ne scampi, «appetitosi»? Eppure, in quel Brasile spudorato e magico, il ragno non è una maledizione, ma una pietanza, un boccone prelibato da accompagnare con un sorso di pinga. … Continua a leggere Teonanacatl forever!

Travolti da mostruose, irrisolte, passioni

Ah, i pomodori. Quelli veri, intendiamoci, non di certo le pallide imitazioni olandesi, ma le creature solari, un po' sbilenche, con quella loro livrea scarlatta striata di verde, un vago sentore di terra e un’acidità che ti stuzzica la lingua. Ci avrei costruito un’esistenza intera, un regime alimentare monocolore, e vi confesso, senza tema di … Continua a leggere Travolti da mostruose, irrisolte, passioni

Sorprendenti visite a sorpresa

Ah, la vita, una commedia involontaria, sempre lì a sorprenderti con un’improvvisazione. Lo zio di mia moglie Paola, uomo di pianura e di essenziali verità, sentenziava: “La tevla la vol granda”. E come dargli torto? Una tavolata festosa, amici che se la godono, risate e il tintinnio delle posate è un unguento per l’anima, capace … Continua a leggere Sorprendenti visite a sorpresa

Brazil, ta ta ttata tataaa…

La mia caderneta escolar de identidade, Colegio Pais Leme. Sao Paulo, 1956 Accadde tutto in quel Brasile primordiale, in cui il tempo sembrava un’invenzione del tutto imperfetta e il mondo ancora profumato di colori saturi, miracoli e cachaça. Erano gli anni cinquanta, un’epoca in cui la vita scorreva con la lentezza dei fiumi amazzonici, e … Continua a leggere Brazil, ta ta ttata tataaa…