La contessa e i gatti

Non mi ricordo affatto chi mi portò a conoscere questa anziana signora ricoverata al Policlinico Umberto Primo. Erano stati i suoi gatti a ridurla così, piena di graffi, il femore rotto. “I gatti ?” chiesi incredulo, sembrava tutt’altro. Aveva una vistosa ecchimosi sul viso, i capelli imbrattati di sangue… “Sì, i gatti, sono stati proprio … Continua a leggere La contessa e i gatti

Una bomba, meglio tre

Non ho avuto un rapporto semplice con mio figlio Federico, il mio primo figlio, nato a ottobre 1970. Nato contro tutti e contro tutto, un figlio disperatamente voluto, una gravidanza portata avanti contro il parere di tanti, soprattutto avversata dal padre di lei, Cristina, il mio primo vero amore. “Siete troppo giovani” diceva, in realtà … Continua a leggere Una bomba, meglio tre

52 barrato

Erano le due di notte, un’ora in cui i fantasmi della città si concedono una passeggiata e i vivi, se ancora in giro, hanno spesso qualcosa da nascondere. Il ragazzo era appena defilato da un locale di piazza di Spagna, un antro buio di suoni amplificati e chiacchiere inconsistenti dove aveva annegato qualche ora in … Continua a leggere 52 barrato

Unghie

Lo sanno tutti, a Roma, passata la mezzanotte si accende la voglia di cornetti caldi, o forse è meglio dire  si accendeva. Credo che purtroppo, con tutte le burocrazie, i salutismi, le fisime e altre menate sul disturbo della quiete pubblica questo rito sia ormai morto e sepolto. Ricordo con nostalgia un paio di posti  … Continua a leggere Unghie

Curriculum

Tra i tanti curricula che mi arrivavano quando la mia professione andava a gonfie vele, uno in particolare attirò la mia attenzione. Non per cosa c’era scritto, non per lo skill professionale, nossignori, ma per “come” era esposto. Raccontava, il curriculum in questione, di studi fatti, di esperienze, in verità poche e che nulla avevano … Continua a leggere Curriculum

Z

1967! Più esattamente 21 aprile 1967, ore otto e trentacinque del mattino. Arrivai davanti al cancello del Castelnuovo trafelato, come al solito in ritardo. Non era facile arrivare puntuali, il liceo si trovava su via Giuseppe Barellai al civico 130, una strada di campagna, lunga e stretta, circondata da campi in quel momento in piena … Continua a leggere Z

Una missione deliziosa

Ventinove gennaio, mercoledì. Avevo appena lasciato Ettore a scuola ed ero andato, come al solito, a prendere un caffè con gli amici, Cristiano e Emiliano. A pagare, come sempre o quasi, Emiliano, il giovane macellaio.  Il bar era pieno, negozianti in apertura, il farmacista ancora assonnato, crocicchi di mamme ciarliere intorno ai cornetti caldi. Dalla … Continua a leggere Una missione deliziosa

Vite

In quegli anni tanti erano fuggiti dalla città, cercando, e a volte trovando, una vita diversa, più vera, lontano dagli agi di una famiglia protettiva, quindi borghese, quindi da evitare. Assolutamente da evitare. La fuga di una generazione dalle comodità e dalle banali tentazioni cittadine. Qualcuno fuggì per costruire, per una vita più eccitante, stimolante, … Continua a leggere Vite

Cernie & cappuccino

"Baasiluzzo? Ma dov'è Baasiluzzo? I never..." La frase, pronunciata con un aristocratico inarcarsi di sopracciglio dalla mamma americana della mia momentanea fidanzatina, suonò come un epitaffio prematuro alle mie velleità insulari. Era l'estate post-liceo, un'età in cui i quadri – quelli scolastici, s'intende, non certo le tele – erano appena stati archiviati e l'anima fremeva … Continua a leggere Cernie & cappuccino

Sopravvivere

Ceres Ramos, è Aletto, una delle tre Erinni. 1992 Sono sempre stato fortunato, fin da piccolo. Ho avuto la fortuna di essere figlio unico fino ai dodici anni, così da non sovraccaricare di lavoro la mia perfida istitutrice, l’Erinni vivente che riversava su di me, ben concentrato, tutto l’odio che poteva avere per i miei … Continua a leggere Sopravvivere