Come immagino sia capitato a molti, anch’io ho attraversato una fase, diciamo così, di delirio salutista. Accadde per via di una ragazza francese, una creatura eterea che studiava al liceo Chateaubriand, un’istituzione per rampolli francofoni trapiantati nella sonnolenta Roma. Mi piaceva, le piacevo, o almeno così la mia vanità adolescenziale si compiaceva di credere. All’epoca … Continua a leggere Ying, yang & love
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La mamma è sempre la mamma. Lo so
Quanti anni sono che mi dedico alla fotografia? Tanti, davvero tanti. Iniziai che avevo più o meno dodici anni, lo sanno tutti. Solo adesso, però, mi sto rendendo conto che in tutto questo tempo non sono mai riuscito a fare delle foto decenti a mamma. Mai. Eppure lei avrebbe voluto, le sarebbe piaciuto, ma io...bloccato, … Continua a leggere La mamma è sempre la mamma. Lo so
Teonanacatl forever!
A quanti di voi piacciono i ragni? Qualcuno li trova “belli”, oppure meglio, “appetitosi”? Eppure in Brasile i ragni sono considerati commestibili, anzi, ottimi. Soprattutto certi grossi ragni pelosi che i miei compagni di gioco chiamavano “pollastrelli”. Il nomignolo non era casuale, erano proprio considerati “polli”, quando li incontravamo nella strada o nel prato davanti … Continua a leggere Teonanacatl forever!
Sporchi di sabbia rossa
Sette giugno duemilasette, eravamo entrati, anzi, scesi nella Valle di Keita, alle 16,45 esatte avevamo superato il wadi, eravamo quasi arrivati. Di fronte a noi, lontano ma neppure troppo, avanza un muro rosso di nuvole e polvere, un temporale. Dimenticando le più elementari norme di prudenza io e Sam ci catapultammo fuori dall’auto, incuranti dei … Continua a leggere Sporchi di sabbia rossa
Vacanze? Cauterizzatevi un po’
Braccione alle Tremiti, prima di... 1967. Avevo da poco conosciuto Ennio, “braccione”, come l’avevano soprannominato gli amici da Lisandro, la bisca dove andavamo tutti a giocare a flipper o a confrontarci in interminabili sfide al biliardo, sfide e tornei che terminavano sempre con l’urlo del vincitore...cassaaaaaaa. E gli sconfitti, mogi mogi, andavano a pagare. Gli … Continua a leggere Vacanze? Cauterizzatevi un po’
Navigare necesse est.Almeno per me
L'Aracuan. Papà, con le sue due Leica IIIf fu responsabile del mio innamoramento per la fotografia, ma anche, suo malgrado, della mia passione per la vela. Tutto inizia a Montevideo, erano i primi anni ’50 e papà si mette in testa di “farsi la barca”, nel senso vero della parola. Acquista il progetto di uno … Continua a leggere Navigare necesse est.Almeno per me
Benvenuti al Villino Malincontri
Febbraio 1975. Ci stavamo trasferendo in quel singolare villino dei primi del secolo scorso, incastonato tra le palme e gli alberi da frutto di un giardino pensile, a Monteverde Vecchio. Un’isola felice sopraelevata, a debita distanza dagli occhi indiscreti della strada. La privacy, unita a un affitto sospettosamente modico, ci convinsero a preferirlo ad altre … Continua a leggere Benvenuti al Villino Malincontri
Odio i cani. Proprio non li sopporto
Cesira Sì, odio i cani. Si può dire? È politically correct? Quando sono nato, era il 1948, mamma aveva un bellissimo cane, Buck, una specie di macchina da guerra, oggi si direbbe un pit bull, anche se non somigliantissimo. Il cane prese a essere troppo interessato a me, tra il curioso, l’aggressivo e il protettivo. … Continua a leggere Odio i cani. Proprio non li sopporto
Un accanito, indomabile, visionario
Ancora una Leica... Conoscete il signore in questa foto? Guardatelo bene. Si, è un fotografo, si vede da come indossa le fotocamere e, da come fuma, dall’eterna sigaretta tra le dita indice e medio della mano sinistra, si vede che è accanito. Si, è proprio lui, Sandro Becchetti, ma definirlo fotografo, solo un fotografo, é … Continua a leggere Un accanito, indomabile, visionario
Le terribili occhiate di Ferreri, le ricciole e Johnny
Tre ricciole nel buio. Avete presente il Paradiso? Ecco, l’arcipelago di Lavezzi, incastonato tra le sfumature turchesi del mare e i toni pastello delle rocce, poteva illudere di esserlo. Invece, per i 685 sfortunati imbarcati sulla Semillante, potente vascello da guerra francese, si rivelò un autentico inferno. Il 15 febbraio 1855, spinta da una tempesta … Continua a leggere Le terribili occhiate di Ferreri, le ricciole e Johnny