Teonanacatl forever!

Ditemi un po’, anime pie e peccatori di passaggio, a quanti di voi piacciono i ragni? Qualcuno ha il fegato di trovarli «belli» o, Dio me ne scampi, «appetitosi»? Eppure, in quel Brasile spudorato e magico, il ragno non è una maledizione, ma una pietanza, un boccone prelibato da accompagnare con un sorso di pinga. … Continua a leggere Teonanacatl forever!

Sporchi di sabbia rossa

Sette giugno del duemilasette,  un giorno come tanti, ma a noi pareva che il sole volesse liquefare anche i sassi del Niger. Eravamo scesi nel ventre profondo della Valle di Keita, alle sedici e quarantasette avevamo appena superato il wadi e il destino ci stava già venendo incontro: un muro rosso di nuvole e polvere … Continua a leggere Sporchi di sabbia rossa

Brazil, ta ta ttata tataaa…

La mia caderneta escolar de identidade, Colegio Pais Leme. Sao Paulo, 1956 Accadde tutto in quel Brasile primordiale, in cui il tempo sembrava un’invenzione del tutto imperfetta e il mondo ancora profumato di colori saturi, miracoli e cachaça. Erano gli anni cinquanta, un’epoca in cui la vita scorreva con la lentezza dei fiumi amazzonici, e … Continua a leggere Brazil, ta ta ttata tataaa…

Cavoli e aringhe, senza stampelle

Arriva sempre il momento in cui tutti gli orpelli, tutte le stampelle, tutte le mistificazioni vengono viste per quello che sono: inutili, anzi, pericolosi inciampi. In quel preciso momento si inizia a togliere, eliminare, affinare. Fino ad arrivare all’essenza delle cose, all’elemento base da cui tutto deriva, potrebbe derivare. In fotografia l’essenziale è la percezione … Continua a leggere Cavoli e aringhe, senza stampelle

Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere

Avevo accettato anche questa volta di fare il fotonico, ma non per soldi, sia chiaro. Mi incuriosiva conoscere l’autore di Balsamus, l’uomo di Satana, e non avevo mai partecipato ad una produzione  horror, così, quando Gianni Minervini mi propose di partecipare alle riprese di La casa dalle finestre che ridono, accettai senza riserve, E feci … Continua a leggere Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere

L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi

Ero "ispettore di produzione", ma assistevo anche, per ragioni professionali e, diciamocelo, per un’amicizia che non si nega a nessuno, Michel De Broix, scenografo senza troppa familiarità con l'eterno, glorioso caos di Roma. Portavo sempre con me, quasi un prolungamento dell’anima, la mia fedele Leica IIIf. La usavo all’occasione, come un’arma bianca, per immortalare ciò … Continua a leggere L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi

Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus

Dopo la parentesi iniziatoria della "Notte dei Serpenti", approdai al "vero" primo film. Il regista, Renzo Marignano, un signore di un'eleganza un po' compassata, un gentleman all'inglese con una punta di pedanteria che, ne sono certo, gli avrebbe permesso di disquisire per ore sull'argomento "biscotto" (non un biscotto specifico, intendiamoci, ma il concetto astratto di … Continua a leggere Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus