Roma, pasta & cappuccini

(Photo by Eric Parker) Roma, si sa, è un teatro di paradossi. Se ti azzardi, in una sera qualunque, a desiderare una pizza da Baffetto, puoi scommettere che ti troverai a officiare il rito propiziatorio della fila. E se la notte, per di più, decide di elargire quella sua pioggerella sottile e perfida che ti … Continua a leggere Roma, pasta & cappuccini

Le terribili occhiate di Ferreri, le ricciole e Johnny

Tre ricciole nel buio. Avete presente il Paradiso? Ecco, l’arcipelago di Lavezzi, incastonato tra le sfumature turchesi del mare e i toni pastello delle rocce, poteva illudere di esserlo. Invece, per i 685 sfortunati imbarcati sulla Semillante, potente vascello da guerra francese, si rivelò un autentico inferno. Il 15 febbraio 1855, spinta da una tempesta … Continua a leggere Le terribili occhiate di Ferreri, le ricciole e Johnny

Sorprendenti visite a sorpresa

Ah, la vita, una commedia involontaria, sempre lì a sorprenderti con un’improvvisazione. Lo zio di mia moglie Paola, uomo di pianura e di essenziali verità, sentenziava: “La tevla la vol granda”. E come dargli torto? Una tavolata festosa, amici che se la godono, risate e il tintinnio delle posate è un unguento per l’anima, capace … Continua a leggere Sorprendenti visite a sorpresa

Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Con Franco Vitale, due modelle e l'aereo residuato. Arrivai a Cavallò che era notte. L’isola mi accolse come si accoglie il cadavere putrido di un soldato della Semeillante. Unica differenza, ma non da poco: non ero reduce da un naufragio, ma solo pesantemente febbricitante. Conoscevo già quell'isola, appena un puntino nell’azzurro indifferente del mare e … Continua a leggere Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi

Ero "ispettore di produzione", ma assistevo anche, per ragioni professionali e, diciamocelo, per un’amicizia che non si nega a nessuno, Michel De Broix, scenografo senza troppa familiarità con l'eterno, glorioso caos di Roma. Portavo sempre con me, quasi un prolungamento dell’anima, la mia fedele Leica IIIf. La usavo all’occasione, come un’arma bianca, per immortalare ciò … Continua a leggere L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi

Dov’è Ferreri? Qui!

 Era il 1972, o forse il 1971, un'epoca in cui credevo ancora che il cinema fosse una nobile arte e non la mera reinterpretazione del già visto. Lavoravo ancora col buon Cavicchioli, il quale, come molti del suo tempo, era convinto che un fotografo potesse essere ovunque senza essere da nessuna parte. Quella mattina, dunque, … Continua a leggere Dov’è Ferreri? Qui!

L’agenzia Nadar

In redazione eravamo un’accozzaglia eterogenea, un’umanità varia che, un po’ per allargare i confini asfittici di un giornale, un po’ per sfuggire alla tirannia bonaria ma pur sempre tirannia di un direttore, fondò una bizzarra associazione di professionisti. Eravamo un manipolo di anime di ogni età e provenienza: giornalisti a tempo perso, fotografi con la … Continua a leggere L’agenzia Nadar

Una rosetta fotografica

L’amicizia con i Cavicchioli fu longeva, una di quelle rare costanti in un’esistenza altrimenti votata alla deriva. Sì, dopo la partenza di Divo, un’anima inquieta tornata in Columbia a inseguire chimere esotiche lontane dalla polvere dei set e dal vacuo scintillio del cinema, nello studio avevo stretto un legame bizzarro ma sorprendentemente solido con il … Continua a leggere Una rosetta fotografica