Una bomba, meglio tre.

Non ho avuto un rapporto semplice con mio figlio Federico, il mio primo figlio, nato a ottobre 1970. Nato contro tutti e contro tutto, un figlio disperatamente voluto, una gravidanza portata avanti contro il parere di tanti, soprattutto avversata dal padre di lei, Cristina, il mio primo vero amore. “Siete troppo giovani” diceva, in realtà … Continua a leggere Una bomba, meglio tre.

Unghie

Lo sanno tutti, a Roma, passata la mezzanotte si accende la voglia di cornetti caldi, o forse è meglio dire  si accendeva. Credo che purtroppo, con tutte le burocrazie, i salutismi, le fisime e altre menate sul disturbo della quiete pubblica questo rito sia ormai morto e sepolto. Ricordo con nostalgia un paio di posti  … Continua a leggere Unghie

Una missione deliziosa

Ventinove gennaio, mercoledì. Avevo appena lasciato Ettore a scuola ed ero andato, come al solito, a prendere un caffè con gli amici, Cristiano e Emiliano. A pagare, come sempre o quasi, Emiliano, il giovane macellaio.  Il bar era pieno, negozianti in apertura, il farmacista ancora assonnato, crocicchi di mamme ciarliere intorno ai cornetti caldi. Dalla … Continua a leggere Una missione deliziosa

Vite

In quegli anni tanti erano fuggiti dalla città, cercando, e a volte trovando, una vita diversa, più vera, lontano dagli agi di una famiglia protettiva, quindi borghese, quindi da evitare. Assolutamente da evitare. La fuga di una generazione dalle comodità e dalle banali tentazioni cittadine. Qualcuno fuggì per costruire, per una vita più eccitante, stimolante, … Continua a leggere Vite

Cernie & cappuccino

“Baasiluzzo? Ma dov'è baasiluzzo? I never….” così reagì, la mamma americana di una mia fidanzatina al mio racconto sulla imminente vacanza a Basiluzzo. Ai tempi del liceo appena terminate le scuole, e assai prima dei quadri, sì, dei risultati, preparavo lo zaino, pochi viveri, l’indispensabile vestiario estivo, una piccolissima canadese i pochi soldi e via, … Continua a leggere Cernie & cappuccino

La kapparbonara

La cipolla o l’aglio nella Amatriciana e magari pure la pancetta al posto del guanciale e pretendi pure di saper cucinare? Ed ecco, partono gli insulti, l’anatema, la presa in giro pesante, insopportabile. Come se le ricette fossero delle verità rivelate, immobili nei secoli, immutabili, e non frutto di casuali intuizioni, di contaminazioni etniche, di … Continua a leggere La kapparbonara

Totani & Gasolio

L’isola del Giglio, un paradiso, almeno fino a poche decine di anni fa. Ci passavamo ogni estate, una sosta più o meno breve durante le nostre crociere in giro per l’arcipelago toscano, con la mitica Soffio, uno one off di Bertorello, una barchetta nervosa nata per le regate IOR, un sesta classe un po’ estremo. … Continua a leggere Totani & Gasolio

Un calice, un ultimo calice.

Le due ragazze mi stavano aspettando già da ore, ma io riuscii ad arrivare solo dopo le ventitré, e loro avevano già finito da tempo di mangiare, restava nei loro calici un fondo di rosso. Non si erano annoiate in ogni caso, il posto era accogliente, il cibo ottimo, i vini davvero super e il … Continua a leggere Un calice, un ultimo calice.

Una gradita sorpresa

Quando ero ragazzino mangiavo poco, ero inappetente, a furia di insistere riuscirono a farmi mangiare alcuni cibi. Poche cose, ma tra queste c’era qualcosa cui non potevo resistere, qualcosa che dovevano per forza nascondermi: il doce de leite. Sì, il doce de leite mi faceva letteralmente impazzire, ma non si può vivere di solo dolce … Continua a leggere Una gradita sorpresa

Una storia semplice

una zuppa Dicono di me che cucino bene, che la mia vita ruota intorno al cibo, che vivo per mangiare, che se do un appuntamento è sempre vicino ad un riferimento alimentare “all'angolo di Viale Libia, accanto al bar Romoli, quello che fa quei deliziosi maritozzi…” Non è sempre stato così, anzi, ero un ragazzino … Continua a leggere Una storia semplice