un aprile di piombo

Fu in un giorno imprecisato dell’aprile di quel disgraziatissimo 1978, l’anno che si portava appresso il peso di una storia troppo grande, troppo sporca, troppo romana.  Io, mio fratello Andrea e la mia compagna di allora parcheggiammo la mia vecchia Mercedes 180 bordeaux tra i cassonetti della nettezza urbana, strabordandi di rifiuti, posti alla fine … Continua a leggere un aprile di piombo

un conto da pagare

Accadde così, senza clamore, come spesso accadono le cose che poi lasciano un segno, quasi per caso, o per quella peculiare fatalità che in Italia sa sempre di improvvisazione. Quel giorno Lei si alzò, e i suoi occhi, di un grigio che ricordava una lama appena affilata, due occhi come proiettili, carichi e pronti a … Continua a leggere un conto da pagare

Un cavallo di razza

Con Cristina, diciamo la verità, era una storia finita già da qualche settimana, scolorita come in un vecchio film in bianco e nero proiettato su un muro scrostato. Nel frigorifero, reliquie di un’esistenza che fu: due bottiglie di Martini dry agonizzanti, a metà del loro percorso esistenziale, e una manciata di crackers, mosci e solitari. … Continua a leggere Un cavallo di razza

Gatte nere e filuferru

ph Henrique Feiten - Pexels Sbarcare da un traghetto alle sei del mattino, con la notte incastrata tra le vertebre come un sassolino fastidioso, è un'esperienza che si colloca di diritto nella galleria degli orrori esistenziali. Ma eravamo in Sardegna, ad Olbia, e la giovinezza, quella sfacciata presunzione di immortalità, ci dipingeva addosso una patina … Continua a leggere Gatte nere e filuferru

Suicidi

Carlo, il web manager/addetto stampa in mutande e cappotto. Solo la banale cronaca di un disguido giudiziario e l'inevitabile assurdo finale. Accadde, come spesso accade nelle vite che si illudono di avere un senso, che un giorno mi  trovassi, senza averlo chiesto, in un'aula di tribunale. Era il 1997, anno in cui la fede nel … Continua a leggere Suicidi

All’ultima spiaggia? No, davvero (*)

Anni cinquanta, Vance Packard pubblica una ricerca “I persuasori occulti” basata sui messaggi subliminali, si quelli che l’occhio non vede e il livello cosciente non percepisce e viene fuori che i messaggi che contengono la promessa di una morte futura, anzi, imminente spingono all’acquisto proprio di quei prodotti che, se consumati, possono accelerare la dipartita. … Continua a leggere All’ultima spiaggia? No, davvero (*)

Caldo

“No, per carità, sono cambiato, non sono più quello di allora”. Così mi disse tremando di paura quel ragazzo. Il fatto era che un paio di anni prima ci eravamo già incontrati, in una situazione poco conviviale, anzi, decisamente violenta. E adesso era lì, ad Assisi, in compagnia dei miei amici, studenti dell’Università più o … Continua a leggere Caldo

All’alba

Avevo più o meno 24 anni e quella mattina ero arrivato alla Elios, il villaggio western sulla Tiburtina, prestissimo, erano solo le 6,30 del mattino. Avevamo in programma una giornata densa e faticosa, e con il mio borsone da fotografo ero già al bar interno agli studios per il primissimo caffè della giornata. La preparazione … Continua a leggere All’alba

La contessa e i gatti

Non mi ricordo affatto chi mi portò a conoscere questa anziana signora ricoverata al Policlinico Umberto Primo. Erano stati i suoi gatti a ridurla così, piena di graffi, il femore rotto. “I gatti ?” chiesi incredulo, sembrava tutt’altro. Aveva una vistosa ecchimosi sul viso, i capelli imbrattati di sangue… “Sì, i gatti, sono stati proprio … Continua a leggere La contessa e i gatti

52 barrato

Erano le due di notte, un’ora in cui i fantasmi della città si concedono una passeggiata e i vivi, se ancora in giro, hanno spesso qualcosa da nascondere. Il ragazzo era appena defilato da un locale di piazza di Spagna, un antro buio di suoni amplificati e chiacchiere inconsistenti dove aveva annegato qualche ora in … Continua a leggere 52 barrato