Vacanze? Cauterizzatevi un po’.

Braccione alle Tremiti, prima di... 1967. Avevo da poco conosciuto Ennio, “braccione”, come l’avevano soprannominato gli amici da Lisandro, la bisca dove andavamo tutti a giocare a flipper o a confrontarci in interminabili sfide al biliardo, sfide e tornei che terminavano sempre con l’urlo del vincitore...cassaaaaaaa. E gli sconfitti, mogi mogi, andavano a pagare. Gli … Continua a leggere Vacanze? Cauterizzatevi un po’.

Navigare necesse est.Almeno per me.

L'Aracuan. Papà, con le sue due Leica IIIf fu responsabile del mio innamoramento per la fotografia, ma anche, suo malgrado, della mia passione per la vela. Tutto inizia a Montevideo, erano i primi anni ’50 e papà si mette in testa di “farsi la barca”, nel senso vero della parola. Acquista il progetto di uno … Continua a leggere Navigare necesse est.Almeno per me.

Benvenuti al Villino Malincontri

Era febbraio 1975, ci stavamo trasferendo in via Revere, a Monteverde Vecchio, in una strana costruzione dei primi del ‘900, un villino circondato da un grande giardino pieno di palme e alberi da frutto. Il giardino era sopraelevato di quattro, cinque metri dal piano stradale, e la costruzione, che si trovava oltre 15 mt dal … Continua a leggere Benvenuti al Villino Malincontri

Odio i cani. Proprio non li sopporto.

Cesira Sì, odio i cani. Si può dire? È politically correct? Quando sono nato, era il 1948, mamma aveva un bellissimo cane, Buck, una specie di macchina da guerra, oggi si direbbe un pit bull, anche se non somigliantissimo. Il cane prese a essere troppo interessato a me, tra il curioso, l’aggressivo e il protettivo. … Continua a leggere Odio i cani. Proprio non li sopporto.

Un accanito, indomabile, visionario.

Ancora una Leica... Conoscete  il signore in questa foto? Guardatelo bene. Si, è un fotografo, si vede da come indossa le fotocamere e, da come fuma, dall’eterna sigaretta tra le dita indice e medio della mano sinistra, si vede che è accanito. Si, è proprio lui, Sandro Becchetti, ma definirlo fotografo, solo un fotografo, é … Continua a leggere Un accanito, indomabile, visionario.

Poeti di piombo,Ranxerox,la crisi.

Eravamo a metà anni ‘70, in Italia imperversavano gli “anni di piombo”, e c’era pure la crisi degli idrocarburi, l’austerity. Non erano anni facili. Noi, io e Daniela, subivamo anche la crisi del cambiamento d’attività. Avevo infatti lasciato il lavoro nel cinema ormai da tempo e anche la “società fotografica” con Luigi si era chiusa … Continua a leggere Poeti di piombo,Ranxerox,la crisi.

Le terribili occhiate di Ferreri, le ricciole e Johnny

Tre ricciole nel buio. Avete presente il Paradiso? Ecco, l’arcipelago di Lavezzi, incastonato tra il turchese del  mare e le tinte pastello delle rocce può sembrarlo, invece fu un vero inferno per i 685 sfortunati che erano imbarcati sulla Semillante, una potente nave da guerra francese che il 15 febbraio 1855 spinta da una terribile … Continua a leggere Le terribili occhiate di Ferreri, le ricciole e Johnny

Avanti e indietro, non così avanti, ma parecchio indietro.

São Paulo, rua Silvia 418, inverno 1954 Avevo imparato da un ballerino di mamma, del “Balet do IV Centenario”, Raoul si chiamava, a fare gli aquiloni. Carta velina colorata, strisce di canna, filo di cotone. Non serviva altro per far volare i sogni lassù, in alto, sempre più in alto. Spesso i sogni terminavano bruscamente quando … Continua a leggere Avanti e indietro, non così avanti, ma parecchio indietro.

Travolti da mostruose, irrisolte, passioni

Adoro i pomodori, quelli rossi screziati di verde, piatti e aciduli. Potrei viverci, di soli pomodori, li amo di un amore vero, profondo e, devo dirvelo, mi sento ricambiato. Abitavamo a Monteverde vecchio, in un una villetta dei primi del ‘900  a tre piani, una specie di torretta. Al piano terra una stanza adibita a sala … Continua a leggere Travolti da mostruose, irrisolte, passioni

Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Un take d'agenzia, luglio 1970 Si, era luglio, un luglio caldo e assolato esattamente come tanti. Io e Ennio eravamo partiti con la fiat 125 che ci aveva prestato Vladi, destinazione Taormina, dove avrei dovuto finire un lavoro. Settecentocinquantaduechilometri di strada.Tanta, troppa. Ovviamente allungammo, e non di poco. Il fatto era che il nostro comune … Continua a leggere Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio