Storie

L’artista

Adolescente, passava gran parte del suo tempo ad osservare le stelle dal tetto del mio studio a Somaini, calpestando la guaina e facendomi imbestialire ogni qual volta la pioggia penetrando a causa dei danni provocati dalle sue passeggiate arrivava a gocciolare sul set appena allestito. Inutile incazzarsi con lui, ogni strillo, ogni rimbrotto gli scivolava … Continua a leggere L’artista

Sublimazione

Un figlio ti cambia la vita! Già, succede che venga fuori questa esigenza, questo bisogno impellente di cambiare vita. Che diamine, siamo umani, mammiferi e un figlio è un figlio, una freccia lanciata nel futuro, ad occhi chiusi. Siamo poi sicuri che sia una buona idea? “Stai mettendo al mondo un orfano” mi disse il … Continua a leggere Sublimazione

All’ultima spiaggia? No, davvero (*)

Anni cinquanta, Vance Packard pubblica una ricerca “I persuasori occulti” basata sui messaggi subliminali, si quelli che l’occhio non vede e il livello cosciente non percepisce e viene fuori che i messaggi che contengono la promessa di una morte futura, anzi, imminente spingono all’acquisto proprio di quei prodotti che, se consumati, possono accelerare la dipartita. … Continua a leggere All’ultima spiaggia? No, davvero (*)

Ci vuole fegato

Alla fine dei ‘70 ancora giocavo a fare il giornalista, giravo le fiere del settore fotografico, scrivevo articoli, provavo le novità, frequentavo gli “eventi” di presentazione. Sapete com’è, andare ad un Photokina, restarci per giorni, frequentare ogni rappresentanza, ogni brindisi, ogni cena... ci vorrebbe un fegato tanto, un fegato che io davvero non ho mai … Continua a leggere Ci vuole fegato

Caldo

“No, per carità, sono cambiato, non sono più quello di allora”. Così mi disse tremando di paura quel ragazzo. Il fatto era che un paio di anni prima ci eravamo già incontrati, in una situazione poco conviviale, anzi, decisamente violenta. E adesso era lì, ad Assisi, in compagnia dei miei amici, studenti dell’Università più o … Continua a leggere Caldo

1799, nascita di un’amicizia

Poggio Moiano, Teatro Vicolo Primo, dicembre 2007, un uomo solo sul palcoscenico, una scena scarna, essenziale. Zoppica vistosamente, ha in mano una valigia, una valigia muta che promette storie. E la prima storia è quella di un treno perduto. Quale treno, lo avremmo saputo presto, in novanta minuti che parvero un’eternità di sguardi fissi e … Continua a leggere 1799, nascita di un’amicizia

Illusioni

Il dentista che mi avevano segnalato esercitava la sua arte, assai poco indolore ma a prezzi ragionevoli, nei pressi di Largo Chigi, in una di quelle vie che serpeggiano parallele al vibrante caos di via del Tritone, insomma, nel cuore pulsante di una Roma che pulsa un po’ per tutti, ma a modo suo. La … Continua a leggere Illusioni

Zoe

Alzi la mano chi non ha mai amato, si intende con la consueta dose di inganni e malinconia. Nessuno? Perfetto. Questo significa che la sofferenza, quella sì, l’avete sperimentata con la dovuta accuratezza. Non la solitudine, però. Quella mattina, io ed Ettore, due anime in pena e in cerca di chissà cosa, eravamo andati a … Continua a leggere Zoe

La pineta della memoria

"Enrico Blasi, sei tu, proprio tu? E mi riconosci?" Così, senza preamboli, come se il tempo fosse nulla, solo inutile polvere sui mobili, mi accolse Donatella, la sorella del mio antico compare Gianfranco, sul piazzale assolato davanti alla casa. Riconoscerla? Un'impresa ardua, considerando che in famiglia contavano otto pargoli, cinque maschi e tre femmine, una … Continua a leggere La pineta della memoria

Orme

Gibellina. “Non sei molto lontano da me, mezz’ora di strada”. Avevo appena postato una foto di Ettore e Paola davanti al tempio F di Selinunte, quando mi apparve questa risposta, un invito esplicito, secco, perentorio, quasi quanto un ordine. In realtà erano passati cinquantacinque anni dall’ultima volta che ci eravamo visti, tanti. Era un chiaro … Continua a leggere Orme