Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Un take d'agenzia, luglio 1970 Ah, l'estate, quella breve parentesi tra un lavoro e l'altro, un brodo di niente in cui a volte galleggia qualche saporito imprevisto. Luglio, dicevamo? Un mese come tanti, un sole che picchiava sulla carrozzeria della 125 di Vladi, un'auto potente e generosa, come spesso sono le cose prestate, che ci … Continua a leggere Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Millenovantacinque giorni di sughero. Case history semidrammatica

La prima multisoggetto Nice. Siamo nella seconda metà degli anni Novanta, in quell'Italia che ha ancora fretta di arricchirsi e poca voglia di guardarsi allo specchio. Un giorno, nel nostro studio di Somaini, si presenta un ragazzone dall’occhio svelto e dalla parlantina facile. Si chiama Andrea. Ha ventisette anni, l’età in cui i sogni non … Continua a leggere Millenovantacinque giorni di sughero. Case history semidrammatica

Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Con Franco Vitale, due modelle e l'aereo residuato. Arrivai a Cavallò che era notte. L’isola mi accolse come si accoglie il cadavere putrido di un soldato della Semeillante. Unica differenza, ma non da poco: non ero reduce da un naufragio, ma solo pesantemente febbricitante. Conoscevo già quell'isola, appena un puntino nell’azzurro indifferente del mare e … Continua a leggere Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Brazil, ta ta ttata tataaa…

La mia caderneta escolar de identidade, Colegio Pais Leme. Sao Paulo, 1956 Accadde tutto in quel Brasile primordiale, in cui il tempo sembrava un’invenzione del tutto imperfetta e il mondo ancora profumato di colori saturi, miracoli e cachaça. Erano gli anni cinquanta, un’epoca in cui la vita scorreva con la lentezza dei fiumi amazzonici, e … Continua a leggere Brazil, ta ta ttata tataaa…

San Michele aveva un gallo, mentre noi…

Ero giovane, naturalmente. L'anno di grazia 1971, o forse l'anno di disgrazia, dipende dai punti di vista. Un'età la mia in cui l'energia, come l'idiozia, abbondava e i tempi morti, le attese, mi parevano le più insidiose tra le malattie esistenziali. Così, quando Gito Battistrada, lo zio di mia moglie Cristina, mi propose di infilarmi … Continua a leggere San Michele aveva un gallo, mentre noi…

Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino

Avevo solo dodici anni la prima volta che presi “in prestito” una macchina fotografica. Ah, già, la fotografia... Un’arte leggera, un pretesto come un altro per guardare il mondo con una certa qual distratta attenzione. Diceva Robert Capa, con quella sua aria da guascone impudente, che se la foto non è buona, c’è un solo … Continua a leggere Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino