Un uomo mite

Ieri mattina se n'è andato un amico, uno di quelli importanti, e adesso mi manca l'aria, devo riprendere fiato, perché i suoi cari sono anche i miei, e le cose si complicano. Betta, sua moglie, è la sorella di Cristina, la mia prima amatissima moglie che ho perso del tutto solo pochi anni fa. Questo … Continua a leggere Un uomo mite

1980

Daniela e Victor in Houdinì, 1978, Beat '72 Daniela, reduce dal ruolo di Mavi, ne portava ancora addosso le scorie, come un abito troppo stretto che non si riesce a sfilare. Mavi, creatura tormentata e dura, le si era incollata all'anima con la tenacia di un’ombra. E Daniela, fragile nonostante l'apparenza, faticava a scrollarsela di … Continua a leggere 1980

Brustico elegiaco

“Nipoti miei diletti”, così si chiamava il film che mi era stato proposto. Avrei fatto il fotonico, come tante altre volte nelle produzioni di Gianni Minervini. La storia si svolgeva nel ventennio, all’inizio della guerra d’Abissinia e raccontava di una zia che voleva salvare i suoi nipoti, impedendogli di partire per il fronte. Avremmo girato … Continua a leggere Brustico elegiaco

Un cavallo di razza

Con Cristina, diciamo la verità, era una storia finita già da qualche settimana, scolorita come in un vecchio film in bianco e nero proiettato su un muro scrostato. Nel frigorifero, reliquie di un’esistenza che fu: due bottiglie di Martini dry agonizzanti, a metà del loro percorso esistenziale, e una manciata di crackers, mosci e solitari. … Continua a leggere Un cavallo di razza

Caldo

“No, per carità, sono cambiato, non sono più quello di allora”. Così mi disse tremando di paura quel ragazzo. Il fatto era che un paio di anni prima ci eravamo già incontrati, in una situazione poco conviviale, anzi, decisamente violenta. E adesso era lì, ad Assisi, in compagnia dei miei amici, studenti dell’Università più o … Continua a leggere Caldo

All’alba

Avevo più o meno 24 anni e quella mattina ero arrivato alla Elios, il villaggio western sulla Tiburtina, prestissimo, erano solo le 6,30 del mattino. Avevamo in programma una giornata densa e faticosa, e con il mio borsone da fotografo ero già al bar interno agli studios per il primissimo caffè della giornata. La preparazione … Continua a leggere All’alba

Lezioni (*)

E adesso cercate su google “La zattera della Medusa” di  Théodore Géricault, si, proprio il grande quadro esposto al Louvre, a Parigi. Una lezione definitiva sulla luce si può iniziare e concludere semplicemente analizzando quest’opera. Sapevo solo fotografare, il liceo non mi aveva insegnato nulla che potesse suscitarmi particolari entusiasmi, nulla tranne forse una certa … Continua a leggere Lezioni (*)

Sorprendenti visite a sorpresa

Ah, la vita, una commedia involontaria, sempre lì a sorprenderti con un’improvvisazione. Lo zio di mia moglie Paola, uomo di pianura e di essenziali verità, sentenziava: “La tevla la vol granda”. E come dargli torto? Una tavolata festosa, amici che se la godono, risate e il tintinnio delle posate è un unguento per l’anima, capace … Continua a leggere Sorprendenti visite a sorpresa

Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Con Franco Vitale, due modelle e l'aereo residuato. Arrivai a Cavallò che era notte. L’isola mi accolse come si accoglie il cadavere putrido di un soldato della Semeillante. Unica differenza, ma non da poco: non ero reduce da un naufragio, ma solo pesantemente febbricitante. Conoscevo già quell'isola, appena un puntino nell’azzurro indifferente del mare e … Continua a leggere Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere

Avevo accettato anche questa volta di fare il fotonico, ma non per soldi, sia chiaro. Mi incuriosiva conoscere l’autore di Balsamus, l’uomo di Satana, e non avevo mai partecipato ad una produzione  horror, così, quando Gianni Minervini mi propose di partecipare alle riprese di La casa dalle finestre che ridono, accettai senza riserve, E feci … Continua a leggere Eravamo a Comacchio, era il 6 maggio 1976 e c’era poco da ridere