Un cavallo di razza

Con Cristina, diciamo la verità, era una storia finita già da qualche settimana, scolorita come in un vecchio film in bianco e nero proiettato su un muro scrostato. Nel frigorifero, reliquie di un’esistenza che fu: due bottiglie di Martini dry agonizzanti, a metà del loro percorso esistenziale, e una manciata di crackers, mosci e solitari. … Continua a leggere Un cavallo di razza

Romanzetto

Ah, la puntualità, un vezzo da sarti o, peggio, da impiegati del catasto. Io, per costituzione o forse per manifesta avversione alle forme, ne sono sempre stato immune. Una pigrizia metafisica, ecco. Arrivai in ritardo persino all’appuntamento con la carne, con le ragazzette. Non che mi fossero del tutto indifferenti, le fanciulle, ma la vita, … Continua a leggere Romanzetto

Somaini 956

Un primo maggio anni'90 a Somaini. Quei due enormi cancelli spalancati sulla sommità della collina, appena lasciato alle spalle il bosco che orlava la via per Fiumicino, esercitavano su di me un'attrazione viscerale, come un gorgo, una soglia magica verso un altrove. La guardiola del portiere, sulla sinistra, appena varcato l'ingresso, mi ammoniva, mi suggeriva … Continua a leggere Somaini 956

Illusioni

Il dentista che mi avevano segnalato esercitava la sua arte, assai poco indolore ma a prezzi ragionevoli, nei pressi di Largo Chigi, in una di quelle vie che serpeggiano parallele al vibrante caos di via del Tritone, insomma, nel cuore pulsante di una Roma che pulsa un po’ per tutti, ma a modo suo. La … Continua a leggere Illusioni

Un’estate

Non erano ancora gli anni del '68 ruggente, la liberazione sessuale un miraggio all'orizzonte e il femminismo un sussurro lontano dalle piazze affollate. Eppure, nell'aria pigra di quella fine decennio, si percepiva già una crepa, un'incrinatura nell'impero dei maschi alfa e delle signorine obbedienti. Ci urtavano, diciamolo pure, le litanie triviali di quei ventenni precoci, … Continua a leggere Un’estate

‘Na smucinata

Non sono mai riuscito a restare a casa la sera, non c’è stata una sola notte che non sia andato da qualche parte. Sì, lo confesso, le pantofole non fanno per me, e neppure il pigiama. Cosa c'entra il pigiama? C’entra, c’entra. Intanto se ti metti il pigiama, al mattino, quando ti alzi, stai comodo, … Continua a leggere ‘Na smucinata

Deposizione

Ah, Paolo. Un esemplare da manuale di quella diaspora tutta italiana che sparge germi di sicilianità persino tra le nebbie pauliste. Nato a Portogruaro, ma siculo fin nel midollo, come a dire che il luogo di nascita è un dettaglio trascurabile di fronte al DNA atavico del Sud. Un artista, si diceva. Definizione sempre vaga, … Continua a leggere Deposizione

Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Un take d'agenzia, luglio 1970 Ah, l'estate, quella breve parentesi tra un lavoro e l'altro, un brodo di niente in cui a volte galleggia qualche imprevisto saporito. Luglio, dicevamo? Un mese come tanti, un sole che picchiava sulla carrozzeria della 125 di Vladi, un'auto potente e generosa, come spesso sono le cose prestate, che ci … Continua a leggere Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Con Franco Vitale, due modelle e l'aereo residuato. Arrivai a Cavallò che era notte. L’isola mi accolse come si accoglie il cadavere putrido di un soldato della Semeillante. Unica differenza, ma non da poco: non ero reduce da un naufragio, ma solo pesantemente febbricitante. Conoscevo già quell'isola, appena un puntino nell’azzurro indifferente del mare e … Continua a leggere Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi