หนูนาย่าง Mi sto per attirare le ire di tanti, lo so, ma lo voglio dire lo stesso. L'argomento è attualissimo: in Cina mangiano la carne di cane! Orribile per chi ama i cani, anch'io amo i cani e non li mangerei di certo, ma mi domando se sia lecito inorridire di fronte a questo e … Continua a leggere Carni e carnivori (*)
Categoria: viaggi
Una bomba, meglio tre
Non ho avuto un rapporto semplice con mio figlio Federico, il mio primo figlio, nato a ottobre 1970. Nato contro tutti e contro tutto, un figlio disperatamente voluto, una gravidanza portata avanti contro il parere di tanti, soprattutto avversata dal padre di lei, Cristina, il mio primo vero amore. “Siete troppo giovani” diceva, in realtà … Continua a leggere Una bomba, meglio tre
Cernie & cappuccino
"Baasiluzzo? Ma dov'è Baasiluzzo? I never..." La frase, pronunciata con un aristocratico inarcarsi di sopracciglio dalla mamma americana della mia momentanea fidanzatina, suonò come un epitaffio prematuro alle mie velleità insulari. Era l'estate post-liceo, un'età in cui i quadri – quelli scolastici, s'intende, non certo le tele – erano appena stati archiviati e l'anima fremeva … Continua a leggere Cernie & cappuccino
Untorini, untorelli
A quei tempi, sapete, l’epoca andava di fretta ma noi al Circeo ci muovevamo con la lentezza oziosa delle vacanze. Io, in particolare, avevo un Velosolex nero, una fedele cavalcatura per le pianure. Lungomare, Lacona, Torre Paola, Baia d’Argento, Torre Olevola: questa era la mia geografia preferita, un orizzonte piatto che non conosceva l’onta della … Continua a leggere Untorini, untorelli
Totani & Gasolio
L’isola del Giglio, un paradiso, almeno fino a poche decine di anni fa. Ci passavamo ogni estate, una sosta più o meno breve durante le nostre crociere in giro per l’arcipelago toscano, con la mitica Soffio, uno one off di Bertorello, una barchetta nervosa nata per le regate IOR, un sesta classe un po’ estremo. … Continua a leggere Totani & Gasolio
Un pieno di punti
Filiberto era un gaudente, un bon vivant, un simpatico affabulatore. Gli piaceva il buon vino, il cibo e le donne, già, le donne. Ricordo nel tempo di aver conosciuto almeno due o tre “fidanzate” ufficiali, una, quella davvero importante, era una certa Mia, la classica nordeuropea, bionda, occhi azzurri, pelle chiarissima. Una bellissima ragazza svedese. … Continua a leggere Un pieno di punti
Un amico, vero!
Era partito con l’intenzione di frequentare in Scozia un corso per mastro d’ascia e un paio di anni dopo ne tornò con un Morgan Giles d’epoca, ovviamente in legno e con le vele rosse. Traversò la Manica, da solo, e arrivato in Francia prese la via dei canali. Voleva arrivare in Mediterraneo approfittando delle vie … Continua a leggere Un amico, vero!
Una storia a otto braccia
Che anni quegli anni Sessanta! Un’epoca che non so bene se ricordo davvero o se me la sono solo raccontata così tante volte che ormai è un’ombra familiare. Nei fantastici sessanta, d'estate, quello era il posto. Non un periodo, ma un luogo con confini precisi: il Circeo. Due mesi interi. Luglio. Agosto. Come se il … Continua a leggere Una storia a otto braccia
UN FANTASTICO FERRAGOSTO IN SABINA
Dopo meno di un mese Ettore avrebbe compiuto il suo primo anno, era esattamente il 15 agosto 2008. Si, proprio Ferragosto, Feriae Augusti al tempo dei romani, l’Assunzione di Maria per i cristiani. La quasi assunzione per me, forse all’inferno, ma in questo caso si sarebbe dovuta dire deposizione, agli inferi, presumibilmente. In giardino Kiki … Continua a leggere UN FANTASTICO FERRAGOSTO IN SABINA
Brick a l’oeuf, colera e narghilè
Carlo e lo squalo a Favignana. Ponza, un’estate di un’altra era geologica. Una barca a vela che aveva visto giorni migliori, diciamo pure un’arzillo decrepito sloop, stipava un’umanità assortita: tre amici, le rispettive metà (più o meno), e un cane, la cui identità anagrafica resta avvolta nella nebbia del tempo. Destinazione ambiziosa: Capo Bon, Tunisia. … Continua a leggere Brick a l’oeuf, colera e narghilè