“Nipoti miei diletti”, così si chiamava il film che mi era stato proposto. Avrei fatto il fotonico, come tante altre volte nelle produzioni di Gianni Minervini. La storia si svolgeva nel ventennio, all’inizio della guerra d’Abissinia e raccontava di una zia che voleva salvare i suoi nipoti, impedendogli di partire per il fronte. Avremmo girato … Continua a leggere Brustico elegiaco
Autore: enricoblasifoto
Parigi val bene una mostra!
Da ragazzi, io e Coccia, avevamo una fissa, una di quelle convinzioni incrollabili che ti piantano radici nel cervello prima ancora che tu possa dire "accidenti". Scommettevamo sul potere, diciamo così, "ammaliatore" di una bella macchina sulle ragazze. Nella mia testa, nessuna graziosa creatura avrebbe potuto resistere all’invito, sussurrato con nonchalance, di salire a bordo … Continua a leggere Parigi val bene una mostra!
Granchi
Non ricordo con precisione l'esatto momento in cui iniziò, ma già in quell'età incerta che chiamano adolescenza, avevo preso una decisione, diciamo così, esistenziale: non decidere nulla. Nessun obiettivo tracciato con la pretesa di una rotta precisa, insomma, accogliere gli eventi con la placida rassegnazione di un sasso in riva al mare. Ignoravo, all'epoca, che … Continua a leggere Granchi
Un cavallo di razza
Con Cristina, diciamo la verità, era una storia finita già da qualche settimana, scolorita come in un vecchio film in bianco e nero proiettato su un muro scrostato. Nel frigorifero, reliquie di un’esistenza che fu: due bottiglie di Martini dry agonizzanti, a metà del loro percorso esistenziale, e una manciata di crackers, mosci e solitari. … Continua a leggere Un cavallo di razza
Proprio un amore di ragazzino
Non rammento con precisione l’anno esatto, ma io, in quel periodo incerto della pre-adolescenza, ero quel ragazzino schivo che si preparava, con malcelata riluttanza, ad affrontare la prima media. L’italiano non era ancora la mia lingua d’elezione, ma nonostante una cadenza che tradiva le mie recenti origini sudamericane, la mia padronanza della lingua era, a … Continua a leggere Proprio un amore di ragazzino
Gatte nere e filuferru
ph Henrique Feiten - Pexels Sbarcare da un traghetto alle sei del mattino, con la notte incastrata tra le vertebre come un sassolino fastidioso, è un'esperienza che si colloca di diritto nella galleria degli orrori esistenziali. Ma eravamo in Sardegna, ad Olbia, e la giovinezza, quella sfacciata presunzione di immortalità, ci dipingeva addosso una patina … Continua a leggere Gatte nere e filuferru
2/3/23, che data!
Se la rideva stamattina Carlo, sì, proprio lui... mentre noi, poveri fessi, lì a salutarlo con le lacrime agli occhi, straziati. Straziati, sì, ci aveva fregati tutti, come al solito. Se n'era andato così, senza un perché, senza un avviso. Rapido. Troppo rapido. D'altronde, era il suo carattere, quello... irruento. Decisioni improvvise, tutto a gambe … Continua a leggere 2/3/23, che data!
Selfie?
Questione di Specchi e di Ego (più o meno) Autoritratti, li chiamano. Come se il nome bastasse a esaurire la faccenda. In fondo, un autoritratto è un’affermazione un po’ balorda: “Io esisto, guardatemi”. Come se l’esistenza avesse bisogno di una prova fotografica, di uno scatto rubato a uno specchio complice. Certo, c’è una forza in … Continua a leggere Selfie?
Incisioni (*)
Vlad... Un nome che risuona come un tuono sordo in questi anni incerti. Il 21 settembre 2021, per lui, doveva essere un giorno come tanti, l'ingranaggio oliato della sua routine di potere. Ma il corpo, quella macchina imperfetta, aveva deciso diversamente. Una febbre che mordeva le ossa, un mal di testa che fracassava il cranio. … Continua a leggere Incisioni (*)
Romanzetto
Ah, la puntualità, un vezzo da sarti o, peggio, da impiegati del catasto. Io, per costituzione o forse per manifesta avversione alle forme, ne sono sempre stato immune. Una pigrizia metafisica, ecco. Arrivai in ritardo persino all’appuntamento con la carne, con le ragazzette. Non che mi fossero del tutto indifferenti, le fanciulle, ma la vita, … Continua a leggere Romanzetto