La prima multisoggetto Nice. Era la seconda metà degli anni ’90, un giorno arriva in studio questo ragazzone con un orologetto in mano “vorrei fare delle foto a questo orologio, e magari anche un depliantino...” Osservai bene l’oggetto, era davvero grazioso, avrebbe meritato ben più di un pieghevole. Come infatti accadde. Il ragazzo che l’aveva … Continua a leggere Millenovantacinque giorni di sughero. Case history semidrammatica
Categoria: racconti
Sorprendenti visite a sorpresa
Ah, la vita, una commedia involontaria, sempre lì a sorprenderti con un’improvvisazione. Lo zio di mia moglie Paola, uomo di pianura e di essenziali verità, sentenziava: “La tevla la vol granda”. E come dargli torto? Una tavolata festosa, amici che se la godono, risate e il tintinnio delle posate è un unguento per l’anima, capace … Continua a leggere Sorprendenti visite a sorpresa
Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi
Con Franco Vitale, due modelle e l'aereo residuato. Arrivai a Cavallò che era notte. L’isola mi accolse come si accoglie il cadavere putrido di un soldato della Semeillante. Unica differenza, ma non da poco: non ero reduce da un naufragio, ma solo pesantemente febbricitante. Conoscevo già quell'isola, appena un puntino nell’azzurro indifferente del mare e … Continua a leggere Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi
L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi
Ero "ispettore di produzione", ma assistevo anche, per ragioni professionali e, diciamocelo, per un’amicizia che non si nega a nessuno, Michel De Broix, scenografo senza troppa familiarità con l'eterno, glorioso caos di Roma. Portavo sempre con me, quasi un prolungamento dell’anima, la mia fedele Leica IIIf. La usavo all’occasione, come un’arma bianca, per immortalare ciò … Continua a leggere L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi
Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus
Dopo la parentesi iniziatoria della "Notte dei Serpenti", approdai al "vero" primo film. Il regista, Renzo Marignano, un signore di un'eleganza un po' compassata, un gentleman all'inglese con una punta di pedanteria che, ne sono certo, gli avrebbe permesso di disquisire per ore sull'argomento "biscotto" (non un biscotto specifico, intendiamoci, ma il concetto astratto di … Continua a leggere Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus
San Michele aveva un gallo, mentre noi…
Ero giovane, naturalmente. L'anno di grazia 1971, o forse l'anno di disgrazia, dipende dai punti di vista. Un'età la mia in cui l'energia, come l'idiozia, abbondava e i tempi morti, le attese, mi parevano le più insidiose tra le malattie esistenziali. Così, quando Gito Battistrada, lo zio di mia moglie Cristina, mi propose di infilarmi … Continua a leggere San Michele aveva un gallo, mentre noi…
Dov’è Ferreri? Qui!
Era il 1972, o forse il 1971, un'epoca in cui credevo ancora che il cinema fosse una nobile arte e non la mera reinterpretazione del già visto. Lavoravo ancora col buon Cavicchioli, il quale, come molti del suo tempo, era convinto che un fotografo potesse essere ovunque senza essere da nessuna parte. Quella mattina, dunque, … Continua a leggere Dov’è Ferreri? Qui!
Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino
Avevo solo dodici anni la prima volta che presi “in prestito” una macchina fotografica. Ah, già, la fotografia... Un’arte leggera, un pretesto come un altro per guardare il mondo con una certa qual distratta attenzione. Diceva Robert Capa, con quella sua aria da guascone ungherese, che se la foto non è buona, c’è un solo … Continua a leggere Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino