A Roma, i "danzatori scalzi" impazzavano con una tale furia che presentarsi sul palco con le scarpe era diventato un gesto da reazionari, anzi, peggio: una dichiarazione di fallimento artistico. Chi osava calzare le punte veniva immediatamente marchiato a fuoco con l'epiteto di "classico", una tara, un marchio osceno, da esibire con vergogna. Mode, si … Continua a leggere Scarpini & bucatini
Categoria: adolescenti
Orme
Gibellina. “Non sei molto lontano da me, mezz’ora di strada”. Avevo appena postato una foto di Ettore e Paola davanti al tempio F di Selinunte, quando mi apparve questa risposta, un invito esplicito, secco, perentorio, quasi quanto un ordine. In realtà erano passati cinquantacinque anni dall’ultima volta che ci eravamo visti, tanti. Era un chiaro … Continua a leggere Orme
All’alba
Avevo più o meno 24 anni e quella mattina ero arrivato alla Elios, il villaggio western sulla Tiburtina, prestissimo, erano solo le 6,30 del mattino. Avevamo in programma una giornata densa e faticosa, e con il mio borsone da fotografo ero già al bar interno agli studios per il primissimo caffè della giornata. La preparazione … Continua a leggere All’alba
Un’estate
Non erano ancora gli anni del '68 ruggente, la liberazione sessuale un miraggio all'orizzonte e il femminismo un sussurro lontano dalle piazze affollate. Eppure, nell'aria pigra di quella fine decennio, si percepiva già una crepa, un'incrinatura nell'impero dei maschi alfa e delle signorine obbedienti. Ci urtavano, diciamolo pure, le litanie triviali di quei ventenni precoci, … Continua a leggere Un’estate
Cernie & cappuccino
"Baasiluzzo? Ma dov'è Baasiluzzo? I never..." La frase, pronunciata con un aristocratico inarcarsi di sopracciglio dalla mamma americana della mia momentanea fidanzatina, suonò come un epitaffio prematuro alle mie velleità insulari. Era l'estate post-liceo, un'età in cui i quadri – quelli scolastici, s'intende, non certo le tele – erano appena stati archiviati e l'anima fremeva … Continua a leggere Cernie & cappuccino
Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio
Un take d'agenzia, luglio 1970 Ah, l'estate, quella breve parentesi tra un lavoro e l'altro, un brodo di niente in cui a volte galleggia qualche imprevisto saporito. Luglio, dicevamo? Un mese come tanti, un sole che picchiava sulla carrozzeria della 125 di Vladi, un'auto potente e generosa, come spesso sono le cose prestate, che ci … Continua a leggere Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio
Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus
Dopo la parentesi iniziatoria della "Notte dei Serpenti", approdai al "vero" primo film. Il regista, Renzo Marignano, un signore di un'eleganza un po' compassata, un gentleman all'inglese con una punta di pedanteria che, ne sono certo, gli avrebbe permesso di disquisire per ore sull'argomento "biscotto" (non un biscotto specifico, intendiamoci, ma il concetto astratto di … Continua a leggere Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus
Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino
Avevo solo dodici anni la prima volta che presi “in prestito” una macchina fotografica. Ah, già, la fotografia... Un’arte leggera, un pretesto come un altro per guardare il mondo con una certa qual distratta attenzione. Diceva Robert Capa, con quella sua aria da guascone ungherese, che se la foto non è buona, c’è un solo … Continua a leggere Se la foto non è buona, vuol dire che non eri abbastanza vicino