L’Age D’or

Da Mario's a Trastevere Gli anni che nella comune retorica giovanile venivano pomposamente definiti il nostro age d’or, stavano per implodere. L’unico vero dramma esistenziale era la matematica (e, soprattutto, chi la propinava), ma già si profilava all’orizzonte quel momento insidioso in cui la vita sociale, come un motore sgangherato, inizia a prendere una velocità … Continua a leggere L’Age D’or

Granchi

Non ricordo con precisione l'esatto momento in cui iniziò, ma già in quell'età incerta che chiamano adolescenza, avevo preso una decisione, diciamo così, esistenziale: non decidere nulla. Nessun obiettivo tracciato con la pretesa di una rotta precisa, insomma, accogliere gli eventi con la placida rassegnazione di un sasso in riva al mare. Ignoravo, all'epoca, che … Continua a leggere Granchi

Proprio un amore di ragazzino

Non rammento con precisione l’anno esatto, ma io, in quel periodo incerto della pre-adolescenza, ero quel ragazzino schivo che si preparava, con malcelata riluttanza, ad affrontare la prima media. L’italiano non era ancora la mia lingua d’elezione, ma nonostante una cadenza che tradiva le mie recenti origini sudamericane, la mia padronanza della lingua era, a … Continua a leggere Proprio un amore di ragazzino

2/3/23, che data!

Se la rideva stamattina Carlo, sì, proprio lui... mentre noi, poveri fessi, lì a salutarlo con le lacrime agli occhi, straziati. Straziati, sì, ci aveva fregati tutti, come al solito. Se n'era andato così, senza un perché, senza un avviso. Rapido. Troppo rapido. D'altronde, era il suo carattere, quello... irruento. Decisioni improvvise, tutto a gambe … Continua a leggere 2/3/23, che data!

Romanzetto

Ah, la puntualità, un vezzo da sarti o, peggio, da impiegati del catasto. Io, per costituzione o forse per manifesta avversione alle forme, ne sono sempre stato immune. Una pigrizia metafisica, ecco. Arrivai in ritardo persino all’appuntamento con la carne, con le ragazzette. Non che mi fossero del tutto indifferenti, le fanciulle, ma la vita, … Continua a leggere Romanzetto

Scarpini & bucatini

A Roma, i "danzatori scalzi" impazzavano con una tale furia che presentarsi sul palco con le scarpe era diventato un gesto da reazionari, anzi, peggio: una dichiarazione di fallimento artistico. Chi osava calzare le punte veniva immediatamente marchiato a fuoco con l'epiteto di "classico", una tara, un marchio osceno, da esibire con vergogna. Mode, si … Continua a leggere Scarpini & bucatini

Orme

Gibellina. “Non sei molto lontano da me, mezz’ora di strada”. Avevo appena postato una foto di Ettore e Paola davanti al tempio F di Selinunte, quando mi apparve questa risposta, un invito esplicito, secco, perentorio, quasi quanto un ordine. In realtà erano passati cinquantacinque anni dall’ultima volta che ci eravamo visti, tanti. Era un chiaro … Continua a leggere Orme

All’alba

Avevo più o meno 24 anni e quella mattina ero arrivato alla Elios, il villaggio western sulla Tiburtina, prestissimo, erano solo le 6,30 del mattino. Avevamo in programma una giornata densa e faticosa, e con il mio borsone da fotografo ero già al bar interno agli studios per il primissimo caffè della giornata. La preparazione … Continua a leggere All’alba

L’amante del terzo piano

  Mi aveva chiamato che la notte, nera come l'inchiostro, si era già stesa sulla città. “Vieni subito, devo parlarti.” Potevo dirle di no? Eravamo amici, si diceva così, due anime giovani e un po’ stranite, diciamo pure turbate, con quel vago senso di inadeguatezza che il mondo, spesso, sa regalare. Mi aspettava dietro la … Continua a leggere L’amante del terzo piano

Un’estate

Non erano ancora gli anni del '68 ruggente, la liberazione sessuale un miraggio all'orizzonte e il femminismo un sussurro lontano dalle piazze affollate. Eppure, nell'aria pigra di quella fine decennio, si percepiva già una crepa, un'incrinatura nell'impero dei maschi alfa e delle signorine obbedienti. Ci urtavano, diciamolo pure, le litanie triviali di quei ventenni precoci, … Continua a leggere Un’estate