Benvenuti al Villino Malincontri

Febbraio 1975. Ci stavamo trasferendo in quel singolare villino dei primi del secolo scorso, incastonato tra le palme e gli alberi da frutto di un giardino pensile, a Monteverde Vecchio. Un’isola felice sopraelevata, a debita distanza dagli occhi indiscreti della strada. La privacy, unita a un affitto sospettosamente modico, ci convinsero a preferirlo ad altre … Continua a leggere Benvenuti al Villino Malincontri

Poeti di piombo,Ranxerox,la crisi

Eravamo a metà degli anni Settanta, un'epoca in cui l'Italia sembrava indossare un impermeabile di piombo, appesantita da crisi petrolifere e da un'austerity che serrava le tasche e gli animi. Non erano anni leggeri, ecco. Io e Daniela, poi, subivamo una crisi ulteriore, quella del cambio di rotta esistenziale. Avevo da tempo abbandonato le luci … Continua a leggere Poeti di piombo,Ranxerox,la crisi

Travolti da mostruose, irrisolte, passioni

Ah, i pomodori. Quelli veri, intendiamoci, non di certo le pallide imitazioni olandesi, ma le creature solari, un po' sbilenche, con quella loro livrea scarlatta striata di verde, un vago sentore di terra e un’acidità che ti stuzzica la lingua. Ci avrei costruito un’esistenza intera, un regime alimentare monocolore, e vi confesso, senza tema di … Continua a leggere Travolti da mostruose, irrisolte, passioni

Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Un take d'agenzia, luglio 1970 Ah, l'estate, quella breve parentesi tra un lavoro e l'altro, un brodo di niente in cui a volte galleggia qualche saporito imprevisto. Luglio, dicevamo? Un mese come tanti, un sole che picchiava sulla carrozzeria della 125 di Vladi, un'auto potente e generosa, come spesso sono le cose prestate, che ci … Continua a leggere Era il 38 luglio, un anno prima era scoppiata Reggio

Millenovantacinque giorni di sughero. Case history semidrammatica

La prima multisoggetto Nice. Siamo nella seconda metà degli anni Novanta, in quell'Italia che ha ancora fretta di arricchirsi e poca voglia di guardarsi allo specchio. Un giorno, nel nostro studio di Somaini, si presenta un ragazzone dall’occhio svelto e dalla parlantina facile. Si chiama Andrea. Ha ventisette anni, l’età in cui i sogni non … Continua a leggere Millenovantacinque giorni di sughero. Case history semidrammatica

Sorprendenti visite a sorpresa

Ah, la vita, una commedia involontaria, sempre lì a sorprenderti con un’improvvisazione. Lo zio di mia moglie Paola, uomo di pianura e di essenziali verità, sentenziava: “La tevla la vol granda”. E come dargli torto? Una tavolata festosa, amici che se la godono, risate e il tintinnio delle posate è un unguento per l’anima, capace … Continua a leggere Sorprendenti visite a sorpresa

Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Con Franco Vitale, due modelle e l'aereo residuato. Arrivai a Cavallò che era notte. L’isola mi accolse come si accoglie il cadavere putrido di un soldato della Semeillante. Unica differenza, ma non da poco: non ero reduce da un naufragio, ma solo pesantemente febbricitante. Conoscevo già quell'isola, appena un puntino nell’azzurro indifferente del mare e … Continua a leggere Da Flaiano a Ferreri, passando per Lavezzi

Brazil, ta ta ttata tataaa…

La mia caderneta escolar de identidade, Colegio Pais Leme. Sao Paulo, 1956 Accadde tutto in quel Brasile primordiale, in cui il tempo sembrava un’invenzione del tutto imperfetta e il mondo ancora profumato di colori saturi, miracoli e cachaça. Erano gli anni cinquanta, un’epoca in cui la vita scorreva con la lentezza dei fiumi amazzonici, e … Continua a leggere Brazil, ta ta ttata tataaa…

L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi

Ero "ispettore di produzione", ma assistevo anche, per ragioni professionali e, diciamocelo, per un’amicizia che non si nega a nessuno, Michel De Broix, scenografo senza troppa familiarità con l'eterno, glorioso caos di Roma. Portavo sempre con me, quasi un prolungamento dell’anima, la mia fedele Leica IIIf. La usavo all’occasione, come un’arma bianca, per immortalare ciò … Continua a leggere L’Ultima donna…le ultime polpette, i problemi

Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus

Dopo la parentesi iniziatoria della "Notte dei Serpenti", approdai al "vero" primo film. Il regista, Renzo Marignano, un signore di un'eleganza un po' compassata, un gentleman all'inglese con una punta di pedanteria che, ne sono certo, gli avrebbe permesso di disquisire per ore sull'argomento "biscotto" (non un biscotto specifico, intendiamoci, ma il concetto astratto di … Continua a leggere Venghino signori, venghino! È arrivato Trufur Trufus